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CROTONE  – Nove ricorsi respinti, cinque accolti con le condanne che vengono annullate con rinvio  ma solo per quanto concerne la quantificazione delle pene. Sono i verdetti del troncone del maxi processo Herakles contro le cosche crotonesi, discusso oggi dalla Corte di Cassazione. Diventa definitiva, tra le altre, la pena a 4 anni e 6 mesi per l’ex consigliere comunale del Pd di Crotone Pino Mercurio, riconosciuto colpevole di voto di scambio con l’aggravante di aver agito con finalità di favorire la ‘ndrangheta ma assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e tentata estorsione.

 Confermata anche l’assoluzione per l’agente di polizia penitenziaria Michele Paglia dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, riqualificata in favoreggiamento, ormai prescritto. Tredici assoluzioni erano diventate definitive nell’aprile 2012, e tra queste spiccava quella di Roberto Salerno, ex presidente della Camera di commercio di Crotone e di Unioncamere Calabria, che era imputato di tentata estorsione con l’aggravante mafiosa. L’impianto della sentenza emessa dal Tribunale penale regge, dunque, anche al vaglio della Cassazione, almeno per questo filone che riguarda gli imputati che che scelsero il rito ordinario e rispondevano di associazione mafiosa, droga, estorsione e armi. 

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