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REGGIO CALABRIA – Ore 18.35. Questo l’orario d’imbarco del passeggero Nino Lo Giudice (LEGGI IL PROFILO) a bordo di un normale volo di linea che ha condotto l’ex collaboratore di giustizia all’aeroporto di Milano. Ha fatto scalo a Roma ed è stato il primo utente del volo Alitalia scortato da agenti della squadra mobile d Reggio Calabria a salire. Non sarà dunque il carcere reggino ad ospitare la sua prima detenzione dopo la latitanza (GUARDA IL VIDEO DELL’ARRESTO). Durante tutta la giornata di ieri è stato presso i locali della Questura, assediata da un pool di magistrati convocati ad hoc per l’eccellente arresto di ieri mattina. Si sono interrotte le normali attività giuridiche di molti della Dda, l’ultimo ad entrare in Questura era stato il sostituto De Bernardo, ma una lunga fila di auto con le sirene blu ha affollato il Corso Garibaldi all’altezza del presidio di Polizia per l’intero pomeriggio. Fino alle ore 17.30 circa, quando un’autovettura con a bordo Lo Giudice si è diretta verso il Tito Minniti. 

Durante la mattina il Procuratore Cafiero de Raho aveva dichiarato che ancora non era stato effettuato nessun interrogatorio a carico dell’imputato perché ancora privo del legale per la difesa. Ma durante il pomeriggio, molto probabilmente, qualcosa si è mosso. I vertici della Procura reggina dopo la conferenza stampa della mattina non hanno mai lasciato i locali della Questura fino alla partenza di Antonino Lo Giudice nel tardo pomeriggio. Fino a quando le volanti in borghese si sono dirette presso lo scalo di Reggio entrando direttamente dall’ingresso secondario, riservato solo ai mezzi autorizzati, evitando così il passaggio principale e giungendo con le auto direttamente in pista. Lo Giudice lascia di nuovo Reggio, ma questa volta la località di destinazione non è un mistero.
LEGGI I MEMORIALI DI LO GIUDICE
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