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POTENZA – «La Cisl non scarica nessuno e invita tutti a fare esercizio di serietà e prudenza evitando parole al vento».

È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, in riferimento alla vicenda della selezione “abortita” per 50 contratti triennali da tecnico del Po Fesr e gli 80 precari da “rimpiazzare” a spasso dall’inizio del mese.

«La posizione della Cisl è inequivocabile ed è la stessa messa nera su bianco pochi giorni fa in una nota unitaria con i colleghi di Cgil e Uil, vale a dire rinnovare i contratti ai precari per non pregiudicare le attività di rendicontazione e scongiurare la perdita di alcune decine di milioni di euro di fondi europei». Spiega Falotico, che poi aggiunge che «dopo l’intervento dei massimi esponenti delle tre confederazioni, sarebbe stato opportuno per tutti tacere onde evitare fughe in avanti e prestare il fianco a facili strumentalizzazioni giornalistiche, col risultato di alimentare confusione e incomprensioni».

La stoccata è alla “sua” Cisl Funzione Pubblica che in una nota giovedì aveve preso le distanze da Cgil e Uil e soprattutto dagli 80 precari di lunga data scaduti il 31 ottobre scorso che insistono per una proroga dei contratti. Sarebbe «molto più onesto indicare ai precari la necessità di puntare verso altre prospettive». Aveva spiegato la segreteria regionale guidata da Giovanni Sarli. Aggiungendo che «i collaboratori esterni non possono (…) pretendere di avere retribuzioni molto più elevate rispetto ai dipendenti regionali i quali si sentono assai mortificati poiché esclusi dalla gestione dei fondi europei». Fino alla provocazione per cui «invece di erogare ai precari compensi fino a 4.000 euro al mese, si possono dimezzare le loro retribuzioni ed offrire opportunità di lavoro ad un numero doppio di giovani laureati».

«In questo delicato momento – dichiara Falotico – serve senso di responsabilità da parte di tutti, senza alcuna esenzione, e concentrare gli sforzi verso la risoluzione della vertenza, evitando al contempo di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri, in una guerra tra poveri che porterebbe alla sconfitta di tutti. Il precariato nella pubblica amministrazione è un fenomeno troppo vasto e complesso per essere affrontato in modo semplicistico e avulso da un rapporto di valutazione organica di relazione con i dipendenti a tempo indeterminato in possesso delle professionalità occorrenti e da un’intesa con le rappresentanze dei lavoratori della Regione. Per questo la Cisl ritiene necessario affrontare questa tematica nel quadro più generale delle politiche relative al pubblico impiego con l’obiettivo di armonizzare trattamenti e prestazioni e chiudere definitivamente con la logica della provvisorietà».

In precedenza a chiedere un suo intervento era stato il Comitato Assistenza tecnica Po Fesr Basilicata secondo il quale di fronte alle mancate risposte da parte dell’amministrazione regionale «nonostante le cordiali rassicurazioni manifestate dal governo regionale a fine mandato sia alle sigle sindacali (inclusa la Cisl) che ai singoli lavoratori» la posizione del sindacato di categoria non poteva che essere giudicata severamente e negativamente.

Un atteggiamento, quello rappresentato dalla Cisl Fp «posto nell’ottica dello scardinamento delle logiche della solidarietà collettiva», che «fa venir meno uno dei principi cardine dell’essenza stessa del sindacato: il ripudio dell’individualismo ovvero quello della cittadinanza del lavoro».

«Le affermazioni contenute nel predetto comunicato – aggiungeva il Comitato At riferendosi alle valutazioni della Cisl Fp di Basilicata – sono totalmente da stigmatizzare considerato l’atteggiamento a dir poco sclerotico assunto dalla medesima Cisl che, una volta, “si siede” con le altre sigle sindacali per scongiurare il rischio relativo al disimpegno automatico connesso alla spesa da rendicontare entro il 31 dicembre 2013 (13/11/2013), un’altra volta auspica “la necessità di prorogare per almeno sei mesi i contratti in scadenza il 31 ottobre”(comunicato del 1/11/2013 e del 17/06/2013) ed oggi “indica ai precari la necessità di puntare verso altre prospettive».

Motivi per cui il Comitato Assistenza Tecnica Por Basilicata 2000-2006 e Po Fesr Basilicata 2007-2013 chiede, infine, «un intervento chiarificatore al Segretario Generale Cisl».

Ancora silenzio invece dalla giunta, che soltanto ieri era stata sollecitata da Cgil e Uil Funzione Pubblica a intervenire sull’Autorità di gestione del Po Fesr Patrizia Minardi per un rinnovo dei contratti scaduti.

l.amato@luedi.it

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