X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

MATERA – L’arcivescovo di Matera, monsignor Salvatore Ligorio, ha officiato ieri mattina la Messa di Natale, in piazza Vittorio Veneto, nel pieno centro storico di Matera – dove c’erano oltre 500 persone – in segno di vicinanza ai cittadini che protestano per il mancato arrivo di aiuti da parte del Governo alle popolazioni joniche colpite dall’alluvione del 7 e 8 ottobre scorsi.

Durante l’omelia, monsignor Ligorio ha invitato gli uomini politici “ad ascoltare e ad essere vicini alle popolazioni, a cui vanno date risposte puntuali”. Spiegando i motivi della scelta di celebrare in piazza la Messa, Ligorio ha detto che ”dove c’è sofferenza, la Chiesa c’è. Anche in questa occasione – ha aggiunto – il popolo lucano ha dimostrato che è nel suo Dna stringersi insieme quando ci sono serie difficoltà”. Al termine della celebrazione, l’arcivescovo Ligorio ha anche firmato la petizione del Comitato ‘Terre Joniche affinchè sia decretato lo stato d’emergenza e vengano stanziati i primi fondi per gli interventi a favore delle famiglie e delle aziende gravemente danneggiate dall’alluvione. Le offerte raccolte durante la Messa saranno invece devolute alla Caritas.

Alla Messa – insieme a parlamentari, consiglieri regionali e sindaci della zona – ha partecipato anche il neo presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd): “Dalla giornata di oggi arriva un segnale importante da parte di un’intera Regione che è accanto alle persone colpite dall’alluvione. E’ inconcepibile che non siano ancora arrivate risposte. Anche con atti come quello del portavoce del Comitato ‘Terre Joniche, Gianni Fabbris, in sciopero dalle fame da ieri, ribadiamo la necessità di avere risposte immediate. E noi – ha concluso il governatore lucano – continueremo a sollecitare il Governo”. 

“Gli eventi alluvionali della Basilicata hanno il diritto di essere trattati al pari delle calamità di altre regioni italiane”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Fi), che  ha partecipato alla Messa, in piazza Vittorio Veneto.

“Non si giustificano – ha aggiunto il parlamentare lucano – i ritardi con cui si stanno predisponendo gli atti da parte del governo centrale a partire dall’emissione della prima ordinanza di riconoscimento della calamità per la cui copertura finanziaria abbiamo contribuito in sede di esame della ultima legge di stabilità accantonando delle risorse per fronteggiare – ha concluso Latronico – le necessità delle famiglie e delle imprese colpite nell’area metapontina”. (ANSA).

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE