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UN bilancio, incredibilmente, meno tragico del solito quello del capodanno 2014 ma triste per almeno una famiglia, quella di un bambino di dieci anni che ha perso l’uso dell’occhio. E’ questo l’incidente più grave segnalato in Calabria. Ed è avvenuto nella Locride. Il bimbo è stato vittima proprio di uno dei fuochi pirotecnici sparati  per festeggiare l’ingresso del nuovo anno: una scheggia infuocata lo ha colpito appunto all’occhio destro. Dopo il pronto intervento dei sanitari a Locri  stato trasferito all’ospedale di Cosenza.

Sono 19 in tutto i casi di persone che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari in Calabria (LEGGI) per l’esplosione di botti o colpi d’arma da fuoco usati per salutare l’arrivo del nuovo anno. E nove dei feriti sono proprio ragazzi e bambini. A partire dalla piccola di 9 anni che è stata colpita a un polpaccio da un pallino rimbalzato dopo che il padre ha sparato col fucile dal balcone di Lamezia Terme (LEGGI L’ARTICOLO).

Nonostante le tonnellate di sequestri di botti illegali (GUARDA IL VIDEO), l’assurda guerra di capodanno in Calabria si è combattuta anche con pistole e fucili. E a Vibo Valentia un proiettile si è infilato nel vetro di una finestra mentre all’interno di casa una famiglia stava facendo festa. Non c’è scappato il morto solo per una pura casualità. Il proiettile, esploso, come confermeranno gli accertamenti dei carabinieri, da una pistola calibro 9×21 era con tutta probabilità in fase di caduta (cioè stava ricadendo al suolo dopo essere stato esploso in aria), tuttavia ancora ad altezza d’uomo quando è andato ad impattare contro la vetrata pochi secondi dopo la mezzanotte. 

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