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IL contatore della solidarietà culturale parte con una cifra a tre zeri. Ieri le prime tre donazioni sul conto attivato per l’iniziativa “Mai più fango – Un sms per Sibari” lanciata dal Quotidiano della Calabria per realizzare opere per l’area archeologica e il museo di Sibari. Un anno fa il fango invase gli scavi e ricoprì la gloria di una popolazione antica e fiera. A distanza di mesi tutto sembra essersi pietrificato. Il presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo insieme a Banca Carime hanno risposto prontamente all’appello del Quotidiano della Calabria per una pubblica sottoscrizione al fine di salvare uno dei suoi più importanti beni culturali. Il professore Bozzo ha infatti attivato un conto proprio su Banca Carime che, per favorire il flusso di raccolta in modo più snello possibile, ha deciso di mettere a disposizione un conto corrente “pro Sibari” IBAN: IT98R0306716200000000001049 per far in modo che i cittadini possano inviare il proprio contributo e consentire di monitorare responsabilmente la cifra che verrà raccolta con tale modalità, presso i propri sportelli presenti in tutta la Calabria. La cifra raccolta, successivamente, sarà messa a disposizione – proprio tramite il Presidente della   Fondazione Carical ente di garanzia morale – degli enti pubblici deputati a progettare l’intervento. Il conto corrente, senza spese per operazione, prevede anche la gratuità delle commissioni per i bonifici effettuati direttamente presso le Agenzie di Banca Carime a cura dei donatori.
«Fare Banca per bene – ha affermato Raffaele Avantaggiato Direttore Generale di UBI Banca Carime – è lo slogan del Gruppo UBI ed è la sintesi dell’approccio di attenzione costante per il territorio in cui si opera e di responsabilità sociale che ispira il quotidiano agire della Banca».
Restano ancora invece da definire alcuni dettagli tecnici prima di avviare la raccolta di fondi anche attraverso un semplice messaggio telefonico ad un numero che sarà comunicato su queste colonne (e sul sito del Quotidiano della Calabria) non appena disponibile.
E intanto già ieri il conto ha fatto registrare le prime importanti donazioni: la Cgil Regionale, con il segretario Michele Gravano, assieme a Spi, Caaf, Flai, Funzione Pubblica, Filcams, Filt, Fillea, Flc Regionali, pur in un contesto di difficoltà e di crisi, ha deciso di fare un sacrificio per sostenere la tua campagna e stimolare altri ad attivarsi destinando da subito 10 mila euro. Analoga decisione è stata presa dai Segretari Generali Giovanni Donato della Cdlt di Cosenza e Angelo Sposato della Cdlt di Castrovillari assieme alle rispettive segreterie che destinano complessivamente 5 mila euro. Altri 500 euro sono stati donati da Matteo Cosenza, direttore del Quotidiano della Calabria.
E mentre la raccolta fondi muove i suoi primi passi concreti, è in moto anche la macchina organizzativa della giornata evento che segnerà la conclusione dell’iniziativa e che si svilupperà in due manifestazioni all’Unical: una dal carattere più squisitamente scientifico e l’altra dedicata ad happening e spettacoli. Una grande festa per offrire una speranza di rilancio e di rinascita al sito archeologico di Sibari.

IL contatore della solidarietà culturale parte con una cifra a tre zeri. Ieri le prime tre donazioni sul conto attivato per l’iniziativa “Mai più fango – Un sms per Sibari” lanciata dal Quotidiano della Calabria (LEGGI) per realizzare opere per l’area archeologica e il museo di Sibari. Un anno fa il fango invase gli scavi e ricoprì la gloria di una popolazione antica e fiera. A distanza di mesi tutto sembra essersi pietrificato. 

 

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IL CONTO PER VERSARE I SOLDI – Il presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo insieme a Banca Carime hanno risposto prontamente all’appello del Quotidiano della Calabria per una pubblica sottoscrizione al fine di salvare uno dei suoi più importanti beni culturali. Il professore Bozzo ha infatti attivato un conto proprio su Banca Carime che, per favorire il flusso di raccolta in modo più snello possibile, ha deciso di mettere a disposizione un conto corrente “pro Sibari”. Ecco le coordinate bancharie: 

IBAN: IT98R0306716200000000001049  

INTESTATO: Fondazione Carical

PRESSO: Banca Carime – Agenzia Corso Telesio Cosenza 

Su questo conto i cittadini possono inviare il proprio contributomentre la cifra che verrà raccolta con tale modalità sarà monitorata costantemente e poi sarà messa a disposizione – proprio tramite il Presidente della   Fondazione Carical ente di garanzia morale – degli enti pubblici deputati a progettare l’intervento. Il conto corrente, senza spese per operazione, prevede anche la gratuità delle commissioni per i bonifici effettuati direttamente presso le Agenzie di Banca Carime a cura dei donatori.

«Fare Banca per bene – ha affermato Raffaele Avantaggiato Direttore Generale di UBI Banca Carime – è lo slogan del Gruppo UBI ed è la sintesi dell’approccio di attenzione costante per il territorio in cui si opera e di responsabilità sociale che ispira il quotidiano agire della Banca». Restano ancora invece da definire alcuni dettagli tecnici prima di avviare la raccolta di fondi anche attraverso un semplice messaggio telefonico ad un numero che sarà comunicato sul Quotidiano della Calabria non appena disponibile

LE PRIME DONAZIONI SONO DELLA CGIL – E intanto già ieri il conto ha fatto registrare le prime importanti donazioni: la Cgil Regionale, con il segretario Michele Gravano, assieme a Spi, Caaf, Flai, Funzione Pubblica, Filcams, Filt, Fillea, Flc Regionali, pur in un contesto di difficoltà e di crisi, ha deciso di fare un sacrificio per sostenere la campagna e stimolare altri ad attivarsi destinando da subito 10 mila euro. Analoga decisione è stata presa dai Segretari Generali Giovanni Donato della Cdlt di Cosenza e Angelo Sposato della Cdlt di Castrovillari assieme alle rispettive segreterie che destinano complessivamente 5 mila euro. 

Altri 500 euro sono stati donati da Matteo Cosenza, direttore del Quotidiano della Calabria. E mentre la raccolta fondi muove i suoi primi passi concreti, è in moto anche la macchina organizzativa della giornata evento che segnerà la conclusione dell’iniziativa e che si svilupperà in due manifestazioni all’Unical: una dal carattere più squisitamente scientifico e l’altra dedicata ad happening e spettacoli. Una grande festa per offrire una speranza di rilancio e di rinascita al sito archeologico di Sibari.

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