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MARSICO NUOVO – Poco meno di un mese fa, erano state le associazioni ambientaliste a organizzare un convegno a Marsico Nuovo sul pozzo “Pergola 1” con le osservazioni tecnico-geologico e legali dei professori   Civita,  Colella, Ortolani e dell’avvocato Bellizzi. Le istituzioni, invitate, non vi aveano preso parte. Poi, qualche settimana dopo, l’iniziativa annunciata dal primo cittadino di Marsico, con la Regione e Eni. Fuori dal tavolo dei relatori, invece, proprio le associazioni ambientaliste. E su facebook le polemiche erano scoppiate subito. A partire da quelle che hanno visto protagonista la docente di geologia all’Unibas, Albina Colella. «Attenzione lucani – la professoressa lanciava l’appello già una settimana prima – Un incontro organizzato senza contraddittorio». E lunedì, le persone che hanno fischiato e contestato Regione, Comune ed Eni, lamentavano proprio l’assenza dall’elenco dei relatori degli esperti ambientalisti. Eppure qualcuno insinua che tra i contestatori non ci fossero solo voci che si sono fatte sentire in nome degli interessi del territorio. La cosa è stata pure oggetto di una precisa domanda nella conferenza stampa del presidente Pittella. «Che, a sua volta, ha risposto: «Sì, mi risulta che tra i contestatori ci siano anche persone che hanno avuto precedenti rapporti di collaborazione con la Regione». Il governatore non fa nomi,  e non sappiamo a chi si riferisse. Ma tra coloro che per esempio hanno avuto collaborazioni con gli uffici di viale Verrastro c’è anche la professoressa Colella. Che lunedì scorso non era presente all’incontro, come aveva ampiamente annunciato su facebook. Ma che in qualche modo, nei giorni precedenti, aveva “chiamato alla armi”. Sono diversi gli incarichi che dal 2003 la Regione ha affidato alla geologa, per un totale complessivo di oltre 80 mila euro. L’ultimo è stato liquidato solo qualche settimana fa, a fine febbraio. E’ bene ribadire che il suo nome non è mai stato fatto in conferenza stampa. Così come c’è da dire che da sempre la docente dell’Unibas è tra gli attivisti che in questi anni si sono battuti per la salvaguardia dell’ambiente, soprattutto in Val d’Agri e nello specifico per la diga del Pertusillo.

Ma di certo ci sono le parole del governatore: «Sappiamo che tra i contestatori ci sono anche ex collaboratori della Regione».

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