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SARA’ l’anno della svolta: a realizzare il Carro della Bruna dei piccoli sarà infatti una donna materana,  ovvero Elena Mirimao (che lo scorso anno fu “faccia da Carro” nel gruppo del precedente Carro trionfale, ndr.). Ne sono convinti sia Pino Bruno della cooperativa La Città essenziale, che Mimì Andrisani, presidente del Comitato Madonna della Bruna.

L’edizione del cambiamento segnerà anche alcuni elementi di distinzione, a cominciare dalla partecipazione attiva ed esclusiva dei bambini. Anche il percorso che si svilupperà il prossimo 6 giugno dalle 17,30 nella Masseria Pantaleone, verrà realizzato per la partecipazione dei bambini e la presenza di adulti (genitori, appassionati e curiosi) in un’area distinta.

«Vogliamo  che siano i bambini ad assaltare il Carro – spiega Mimì Andrisani, ed evitare che ci sia l’ingresso di intrusi. I piccoli fino a 6 anni saranno gli unici ad essere autorizzati a partecipare. Ci auguriamo che l’autrice del bozzetto dei bambini di quest’anno, Elena Mirimao, partecipi il prossimo anno alla competizione principale. La famiglia è ancora al centro di tutte le nostre iniziative e  i bambini devono avere grande risalto, essere al centro di questo momento, perchè porteranno per sempre nei loro ricordi questa festa». Gli fa eco Pino Bruno: «Eviteremo che genitori troppo intraprendenti annullino lo spirito della festa dedicata interamente ai bambini». Entrando più nel merito dell’organizzazione, Bruno chiarisce: «I genitori verranno coinvolti nei laboratori che Elena Mirimao realizzerà. Le otto maestre si impegneranno ulteriormente per la costruzione del manufatto, insieme a 6 assistenti ausiliarie che saranno impegnate. Elena Mirimao ha fortemente voluto che i bambini fossero protagonisti attivi di tutto il processo di realizzazione del carro e degli altri manufatti». Si tratta di una iniziativa autofinanziata dalla cooperativa “Il Puzzle” con la scuola “L’albero azzurro”.

L’edizione 2014 soddisfa particolarmente gli organizzatori. «Questo potrebbe essere un anno molto importante. La scelta di affidare il bozzetto ad una donna, è stata condivisa con il Comitato. Per noi è uno stimolo e crediamo molto che possa essere un segnale importante per il prosismo anno. La Bruna dei piccoli, da questo punto di vista, potrebbe diventare un vivaio per giovani artisti».

a.ciervo@luedi.it

 

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