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COSENZA – Non più orchi. il Tribunale collegiale di Cosenza (presidente di De Dedda, a latere Gallo e Cosenza) ha assolto tre persone dall’accusa di violenza sessuale su di un giovane con lievi deficit mentali. Si tratta di Franco Adamo Spadafora (difeso dagli avvocati Pasquale Vaccaro e Claudio Nigro), Mario Aiello (difeso dall’avvocato Giuseppe Farina) ed Eugenio De Cicco (difeso dall’avvocato Giuseppe Malvasi). Il quarto imputato è deceduto tempo fa. Non accolta la richiesta del pubblico ministero Antonio Bruno Tridico, della Procura bruzia, che aveva sollecitato quattro anni di reclusione per Spadafora e Aiello. Solo per De Cicco aveva chiesto l’assoluzione. L’operazione “Orchi” fu eseguita dai carabinieri di Cosenza Principale, che notificarono una quindicina di ordinanze di custodia cautelare. Si trattavano di uomini, di media estrazione sociale, accusati di aver abusato sessualmente del giovane. In buona parte ammisero i rapporti, aggiungendo però che il giovane era consenziente. 

C’è chi disse pure che era il suo fidanzatino. 
In nove decisero poi di essere giudicati col rito abbreviato e furono condannati a pene comprese tra i cinque e i sette anni di reclusione. L’Appello invece li assolse tutti con la formula “perchè il fatto non sussiste” (LEGGI L’ARTICOLO), ritendendo il giovane consenziente e capace di intendere e volere (la sentenza è passata in giudicato). Gli altri imputati optarono per il rito ordinario. 
Si tratta delle tre persone assolte ieri dal giudice Di Dedda. Anche in questo caso il giovane (che è stato sentito in aula poco prima che i giudici si chiudessero in camera di consiglio) è stato ritenuto consenziente malgrado il suo deficit. Il fatto, quindi, non sussiste. Non ci sono stati orchi, a Cosenza. La sentenza sarà depositata tra 90 giorni.
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