X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Aveva ferito la moglie con un coltello, quindi era fuggito, consegnandosi alla polizia la sera successiva provando a minimizzare i fatti fino a telefonare alla stessa moglie. Teorie che, comunque, non gli hanno evitato il carcere. Dal momento che il personale del Commissariato di Lamezia Terme ha notificato a Nicotera Pasquale Gagliardi, 52 anni, un’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di tentato omicidio. 

I fatti risalgono alla scorsa domenica (LEGGI L’ARTICOLO), quando l’uomo era rientrato a casa da Nicotera, dove svolge la sua attività di giostraio, e aveva iniziato un’accesa discussione con la moglie per motivi di gelosia, al culmine della quale l’aveva colpita con un coltellaccio da cucina alla zona toracica,rifiutandosi anche di accompagnarla in ospedale e rendendosi irreperibile per oltre 24 ore.

La sera dopo si era presentato con l’avvocato in Commissariato ed aveva confessato il fatto (LEGGI), cercando di minimizzare il fatto e fornendo una versione secondo la quale il fatto era di natura accidentale e lui non si era accorto della gravità della ferita per mancanza di sangue sul coltello e sulle lenzuola.

Nel corso delle indagini successive, anche di tipo tecnico, è invece emerso che Gagliardi sarebbe stato ben consapevole del gesto compiuto. Inoltre, nella giornata successiva alla sua presentazione alla Polizia, aveva anche indirizzato minacce di morte esplicite ad un uomo che considerava il presunto amante della moglie, evidenziando nelle conversazioni telefoniche che la scampata morte era avvenuta quasi per caso fortuito. 

Essendo il fatto di estrema gravità e evidente il concreto pericolo di commissione di ulteriori gravi delitti con uso di armi e anche alla luce dei precedenti di polizia del Gagliardi, la Procura della Repubblica, con il sostituto procuratore Marta Agostini, ha avanzato al Gip la richiesta di custodia cautelare in carcere eseguita dalla Polizia di Stato. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa circondariale di Catanzaro.

 

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE