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Il Catanzaro ha tentato di difendere i suoi colori e la faccia mandando in campo la Berretti nel deserto del “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli al cospetto della Neapolis di Francesco D’Arrigo (formazione esperta che staziona stabilmente nei quartieri alti della graduatoria). Una domenica in cui è stato osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex presidente giallorosso Pino Albano. Tuttavia i ragazzi di età compresa tra i 16 e 18, che nonostante sabato abbiano superato 3-0 la Vibonese nel torneo Berretti, si sono messi in viaggio alle 6.00 di mattina e, dopo sette ore in autostrada, si sono presentati a Mugnano disputando una gara più che gagliarda, con il punteggio in bilico fino a meno di dieci minuti dal termine.
Un 4-4-2 solido e ben organizzato quello predisposto da Antonio Aloi, tutto aggressività e copertura ottimale degli spazi, che ha messo in difficoltà i biancazzurri locali, provando anche a fare capolino nella metà campo avversaria, qualora la situazione tattica prestasse il fianco in tal senso.

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