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Sulle zone rosse si consuma un doppio confronto-scontro in Irpinia. Il primo è tutto interno ai partiti della maggioranza governativa, il secondo invece con la Lega che definisce «imbarazzante » la scelta del Governo di escludere alcuni comuni della Campania, tra cui Lauro. Intanto, il giorno dopo la pubblicazione del testo definitivo del Decreto legge Rilancio, arrivano le reazioni da Ariano, che è rientrata come unica zona rossa della Campania nella platea degli enti che avranno accesso al Fondo. Il primo ad intervenire è stato il parlamentare Generoso Maraia, che in una nota ha evidenziato l’impegno per Ariano: «Si tratta di un finanziamento a fondo perduto per dare un contributo alle comunità che, più di altre, hanno subito ingenti danni economici. Un fondo appena finanziato, con una dotazione ben maggiore rispetto a quello per le Zone Franche Urbane che veniva evocato da più parti.Mi permetto anche di mettere in evidenza che il Governo sta facendo la sua parte per Ariano, nonostante la comunità di Ariano sia stata isolata dalla Regione e dal Presidente De Luca senza ricevere in cambio né un ristoro economico, né una seria indagine epidemiologica. Ho interloquito quasi quotidianamente il vice Ministro Castelli e con il sottosegretario Sibilia per poter arrivare a una norma che desse ristoro ad Ariano, il cui territorio è stato isolato per 40 giorni. La norma, nella sua forma definitiva, evita di distribuire a pioggia i fondi anche tra i Comuni che sono stati dichiarati zona rossa per pochissimi giorni, con provvedimenti regionali più simili a spot elettorali che a misure di natura sanitaria. Un aiuto concreto alle comunità che hanno sofferto di più durante il terribile periodo che ci siamo appena lasciati alle spalle». Impegno che è stato però rivendicato anche in una nota del Partito Democratico di Ariano Irpino, che dopo la pubblicazione sulla Gazzetta del Dl Rilancio ha ringraziato la sua rappresentanza parlamentare: «La segreteria e il direttivo del Circolo del Partito Democratico di Ariano Irpino in questi giorni hanno lavorato duramente, in sordina, affinché si raggiungesse tale risultato. L’interessamento diretto della segreteria provinciale, della direzione nazionale, dei Ministri competenti, del Segretario Zingaretti hanno contribuito a recuperare appena in tempo una posizione che era apparsa a tutti già compromessa. Un lavoro di squadra della deputazione irpina del PD, condotto trasversalmente con il M5S. Ringraziamo Umberto Del Basso De Caro, Generoso Maraia, Luigi Famiglietti, Aldo Cennamo, Franco Vittoria e quanti, a vario titolo, si sono spesi per il raggiungimento di questo obiettivo ».Non la pensa così invece il senatore della Lega Ugo Grassi, che annuncia un emendamento sul caso: «con la pubblicazione della versione definitiva, alla farsa si aggiunge l’incompetenza di questa maggioranza: per ottenere il sostegno dallo Stato si richiede, infatti, che le zone rosse abbiano avuto una durata non inferiore a trenta giorni, incuranti del fatto che tanti comuni italiani, compresi alcuni comuni e le zone rosse del mio collegio, ad esempio il comune di Lauro, per una manciata di giorni, non raggiungono tale requisito. Che vergogna, che imbarazzante figura che fa questo governo di incapaci. Sto già lavorando ad un emendamento conforme a giustizia ed equità, dove gli aiuti risultano proporzionati alla durata delle restrizioni: lo dobbiamo a tutti i comuni, a tutte quelle realtà che hanno subito simili tragedie e che il Governo dimentica colpevolmente». E pronto a dare battaglia, confidando però in un ripensamento in aula, anche il primo cittadino di Lauro, Antonio Bossone, «Noi stiamo aspettando gli emendamenti-spiega Bossone- sono fiducioso sulle scelte degli eletti in Parlamento, perché quelli che devono legiferare, al di là delle casacche politiche, sanno quali scelte assumere. Ma in caso ciò non avvenisse, siamo pronti a dare mandato ai nostri legali, qualora ce ne fossero le condizioni, per chiedere che questo provvedimento venga dichiarato incostituzionale ». Il sindaco di Lauro non risparmia anche una stoccata a chi sembra esultare per l’esclusione del comune del Vallo: «La felicità espressa da alcuni amministratori del Vallo di Lauro per il fatto che Lauro non venisse inclusa nella zona rossa dimostra il loro spessore »

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