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Il giorno per avere qualche certezza in più è mercoledì. All’ora di pranzo ci sarà finalmente un incontro per definire le linee strategiche del nuovo Potenza. Attorno allo stesso tavolo Gianni Occhinegro, Antonello Grignetti, Michele e Bruno Saponara. Il primo step sarà porre le basi per la creazione della srl, passaggio burocratico necessario per l’iscrizione. Poi si dovrà iniziare a pensare ai 50mila euro da versare entro l’11 luglio (31 di iscrizione e 19 di fideiussione). Poi occorrerà fare il punto della situazione su che tipo di squadra allestire. 

In tempi non sospetti abbiamo scritto che il team di Occhinegro, per poter entrare nel cuore fin da subito della tifoseria avrebbe dovuto – a nostro avviso – non portare nomi a sensazione, ma creare un progetto serio e trasparente. Pur essendo consapevoli che non c’è nessun obbligo a carico di Occhinegro di essere chiaro con stampa e tifosi, ribadiamo il concetto che diventa fondamentale per l’intera piazza: sapere con chi confrontarsi, conoscerne gli intenti. In altre parole, avere a che fare con una dirigenza che giochi a carte scoperte. Finora è accaduto l’esatto contrario e, nonostante dalla matematica promozione siano trascorsi oltre due mesi, del nuovo Potenza che sarà sembra non interessare a nessuno, proprio perchè nessuno ha potuto ancora vedere segnali certi.  Anzi, sono venute fuori storie e dicerie che hanno reso ancora più enigmatico il momento (solo qualche esempio: Lazic, Giacomarro, Lolaico). 

Il tecnico prescelto, Sisto, sconosciuto ai più, è già venuto al Viviani due volte a vedere giovani under, ma la società ha preferito trincerarsi dietro un misterioso silenzio sul suo nome. Perché? Stesso discorso per Materazzi: due volte a Potenza (segnale di interesse per il progetto), ma guai a fotografarlo o a dire in giro che sarà il direttore tecnico. Perchè? Si vocifera di uno sponsor nascosto in un cassetto e anche di due nomi di imprenditori pronti ad avvicinare Occhinegro, eppure tutto tace. Anzi, qualcosa di Occhinegro pure si legge: ha chiesto in un’intervista a un sito di Taranto aiuti per fare un campionato di vertice a Massafra (figuriamoci cosa pretenderà per Potenza). Le risposte a qualche interrogativo, che non è più solo il nostro, potrebbero celarsi forse dietro le certezze che ancora mancano sulla società con la quale affrontare la D. 

Società, appunto, quello che prima di ogni altra cosa ci interessa: quale? Non ci ha convinto – e lo abbiamo già scritto – lo spostamento delle pedine da un ruolo a un altro. Non ci ha convinto l’idea delle academy giovanili. In città nessuno dei club del capoluogo si è convinto delle idee di Occhinegro e – crediamo – nessuno lo farà. E non abbiamo ancora parlato di aspetti strettamente tecnici, non osiamo immaginare cosa potrà accadere. Chiudiamo con una curiosità: ma se oggi venisse fuori qualcuno che vuole acquisire il Potenza, a chi si deve rivolgere? L’ultimo mistero che, speriamo, sarà svelato in pochi giorni. BUON LUNEDI’

 

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