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Il quotidiano “Le Cronache lucane” ha sferrato un ingiustificabile e ironico attacco al nostro cronista Leo Amato. Per quanto riguarda il Quotidiano e in particolare, il collega dell’edizione lucana, vogliamo rammentare ai lettori che non ha fatto altro che portare a conoscenza il sistema Affidopoli, sollevando interrogativi sugli affidamenti pubblici in Basilicata.
Quello che ha fatto L’Altravoce-Il Quotidiano della Basilicata è puro diritto di cronaca. I nostri lettori hanno il diritto di sapere quello di cui i nostri giornalisti vengono a conoscenza. La reazione, spropositata e insofferente, è ancora più grave perché proviene da un altro organo di stampa e si inserisce in un clima sempre più avvelenato.
Insomma, stando a Le Cronache, i giornalisti non dovrebbero mai disturbare chi governa, bisognerebbe lasciarlo fare, bisognerebbe pubblicare solo quello che a lui fa comodo. Questo è un modo di intendere il giornalismo da parte dei politici (e purtroppo anche dei manager provenienti dalla politica e di alcuni organi di stampa) che è agli antipodi dello stile dell’Altravoce. Noi continueremo a difendere il diritto dei nostri lettori a conoscere quello che succede (si chiama libertà di stampa). Il Comitato di redazione sarà sempre di pungolo affinché L’Altravoce continui a raccontare quello che accade in Basilicata e senza interessarsi se chi governa è a destra, a sinistra,
al centro.
Il Comitato di redazione è certo che L’Altravoce continuerà ad informare i suoi lettori correttamente ed esprime al nostro collega Leo Amato, che fa della libertà di stampa il suo punto di riferimento professionale, la più convinta solidarietà.
Il Comitato di redazione dell’Altravoce
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