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ARRIVA in ritardo al San Carlo, ma è proprio alla stampa che il presidente Pittella vuole rivolgersi. Perchè dopo settimane avvelenate, in cui tutti hanno “giocato al rialzo”, «accrescendo il clima di sospetto e cercando retroscena che spesso sono inesistenti», è ora arrivato il momento di «ritrovare la giusta serenità» per affrontare la vicenda San Carlo, la morte di una paziente e tutto quello che ne è seguito.

«Bisogna abbassare i toni e permettere a tutti di far luce sulla verità, senza giudizi a priori».

Pittella, accompagnato dal consigliere Luigi Bradascio e raggiunto successivamente dall’assessore alla Sanità Flavia Franconi, arriva al San Carlo per quella che era una visita già programmata. E’ prassi il confronto con il Collegio di direzione del San Carlo.

Ma il caso della signora Elisa ha costretto ad anticipare quell’incontro con i capo dipartimenti e, soprattutto, con i tre direttori: Maruggi, Pedota e Mandarino.

Il San Carlo, secondo il governatore lucano, «vive senza dubbio una situazione di difficoltà», e la Regione «ha il dovere di far recuperare credibilità a un’azienda sanitaria fondamentale per il Mezzogiorno» dopo «un episodio grave che si è verificato». Era e resta una struttura d’eccellenza il San Carlo, scelta da tanti pazienti di altre regioni del Sud. E questa storia rischia di «cancellare quanto finora è stato fatto, quel cammino virtuoso che ha consentito a tanti cittadini di rivolgersi a questa struttura con fiducia». Quindi, «nessuna omertà, eventuali comportamenti sbagliati andranno severamente puniti, ma la Regione ora «non è in condizione di emettere sentenze, non bisogna anticipare giudizi o sentenze». Poi l’invito: «un clima di veleni è insopportabile a prescindere e noi abbiamo bisogno di affrontare questa vicenda con sobrietà e responsabilità, e invito tutti ad abbassare i toni».

Sul clima di veleni di cui si parla nell’audio pubblicato nei giorni scorsi dal sito “Basilicata24», Pittella ha evidenziato di esserne «venuto a conoscenza qualche mese prima. A un presidente della Regione raccontano tante cose, a qualcuna dai più peso, ad altre meno». In ogni caso «non verrà mai meno il desiderio di verità e se ci sono stati problemi, saremo inflessibili».

E poi il futuro della direzione dell’ospedale: «non si farà un turn over come anticipazione di sentenze o giudizi, per cui nella delicatezza di questa vicenda, attenderei gli esiti delle inchieste e in ogni caso, come annunciato da tempo. Il prossimo dicembre sarà la dead-line di molte strutture regionali, non solo del San Carlo». Quindi, per ora, nessuna decisione sul futuro dei manager dell’azienda ospedaliera, poiché, ha concluso, le nuove nomine avverranno «a tempo debito».

a. g.

 

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