X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

POTENZA – In vista della campagna di raccolta dell’“oro rosso” i Comuni di Lavello, Palazzo San Gervasio, Venosa, Montemilone, verranno garantiti ai lavoratori stagionali in arrivo in Basilicata mezzi di trasporto pubblico per facilitare lo spostamento dai centri di accoglienza al posto di lavoro.

E’ la novità annunciata ieri mattina, nella sala Verrastro del palazzo della Giunta regionale nel corso dei lavori della Task Force della Regione Basilicata per l’accoglienza, presieduta da Pietro Simonetti con la partecipazione dei referenti dei quattro Comuni interessati, del dirigente dell’Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Potenza, Rosa Correale e del vicequestore aggiunto del capoluogo, Michele Abenante. ma all’incontro c’erano anche cittadini e agricoltori della zona. A Palazzo San Gervasio nel complesso dell’ex-tabacchificio, è stato detto nel corso della riunione, sono stati scelti due capannoni di circa 2000 metri quadri: uno destinato ad accogliere duecento persone mentre l’altro come magazzino. A Montemilone, invece, non è stato possibile visitare un edificio di proprietà di un ordine religioso, ma ci sarebbe un altro palazzo multipiano che sembrerebbe adatto ad ospitare i lavoraori.

È stato invece escluso un terzo immobile monitorato (ex scuola materna) mentre a Boreano di Venosa, sono stati scartati come possibili centri di ospitalità, vecchi insediamenti rurali a causa di costi eccessivi per la ristrutturazione. Si attende, invece per venerdì prossimo l’ok del curatore fallimentare per visitare il capannone dell’ex-Consorzio Agrario. Infine, a Lavello sarebbe idoneo un capannone agricolo di 350 metri quadri sito in località Gaudiano per accogliere quaranta lavoratori.

Il presidente della Task force, Pietro Simonetti ha assicurato che «la Croce Rossa Italiana metterà a disposizione personale e strutture per ricevere al meglio gli ospiti. Previsti anche – ha detto – punti di accesso alla rete Internet in tutti i centri di arrivo coinvolti». In mattinata, è stato firmato un documento che prevede l’introduzione di un “Bollino Etico” per tutte le aziende con il fine di prevenire il fenomeno del lavoro nero.

I dipendenti agricoli saranno tutelati grazie all’attività di vigilanza della Prefettura di Potenza assieme alle forze dell’ordine e Ispettorato del lavoro. L’iter del “Bollino Etico”, è emerso dall’incontro, è a cura dei Dipartimenti alle Politiche Agricole e alle Attività Produttive coinvolgendo produttori e addetti alla catena di distribuzione. Successivamente, la Regione chiederà al Parlamento Europeo di far riconoscere alla Basilicata (come già avvenuto in Puglia) il marchio di qualità del pomodoro lucano. Per la cronaca, nel 2013 sono giunti in regione 2252 lavoratori per la raccolta del pomodoro. La maggior parte (ossia 494) del Burkina Faso.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE