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SEQUESTRO preventivo per equivalente di beni mobili, immobili e conti bancari per un valore di oltre 6.000.000 di euro al legale rappresentante della società Giovanni Albini & figli. I militari delle fiamme gialle della Compagnia capoluogo agli ordini del capitano D’Elia hanno accertato, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, la commissione da parte della società Giovanni Albini & figli operante nel settore edile nella costruzione di edifici residenziali e non residenziali, con sede a Potenza, di una notevole serie di reati di natura tributaria. Gli accertamenti esperiti hanno permesso di appurare che il rappresentante legale della società, Vincenzo Albini, ha omesso di presentare le prescritte dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi per gli anni di imposta dal 2010 al 2012 e per aver indicato nelle dichiarazioni sia ai fini dell’Iva che delle imposte sui redditi relative agli anni 2009 e 2011 elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo conseguendo un’evasione sia dell’iva che dell’Ires, fattispecie delittuose queste che hanno determinato la sua denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Potenza. L’attività ispettiva svolta dagli uomini del capitano D’Elia con riferimento agli anni di imposta dal 2009 al 2013 ha permesso di ricostruire il volume d’affari e dei redditi prodotto dalla società soprattutto in relazione ai ricavi percepiti dalla società e derivanti dalle operazioni imponibili attive a fronte di numerose vendite di immobili effettuate, con ampi riscontri di operazioni finanziarie come versamento e cambi assegni esaminati a seguito di accertamenti bancari accesi presso vari istituti di credito. La misura complessiva di oltre sei milioni afferente all’Iva e all’Ires dovute all’erario a fronte dei ricavi infedelmente dichiarati, quindi non dichiarati, è dovuta su un totale di reddito non dichiarato di circa venti milioni e di conseguenza il totale delle imposte evase ed il totale del profitto è stato quantificato in oltre sei milioni di euro. Il titolare delle indagini ha così richiesto ed ottenuto dal G.I.P. presso il Tribunale di Potenza, Michela Tiziana Petrocelli, l’emissione di un decreto di sequestro preventivo per equivalente di beni per un importo pari a 6.389.038,91 euro. A fronte di tale provvedimento, i militari della guardia di finanza hanno dato esecuzione, su tutto il territorio nazionale, alle attività delegate dall’autorità giudiziaria, pervenendo al sequestro di beni mobili, immobili e conti correnti. Al sequestro di quote societarie in tre imprese e 59 immobili, tra terreni e fabbricati, ubicati nei Comuni di Potenza, Tito e Avigliano. Sono stati oggetto di sequestro i saldi attivi dei conti correnti bancari intestati al rappresentante legale della società aperti presso alcuni istituti di credito.

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