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POTENZA – E’ cominciato oggi, a Potenza, il processo (con rito immediato) a carico di tre medici dell’ospedale San Carlo del capoluogo lucano  coinvolti nell’inchiesta sulla morte di una paziente, avvenuta nel corso di un intervento per la sostituzione di una valvola aortica, nel 2013, e accusati di omicidio colposo e falso.

I familiari della donna (Elisa Presta, di 71 anni, morta il 28 maggio dello scorso anno), presenti in aula, si sono costituiti parte civile nel processo: all’inizio dell’udienza alcuni dei legali dei tre imputati hanno sollevato eccezioni di nullità del decreto di giudizio immediato, in relazioni ai tempi di emissione del decreto stesso e per una presunta incompatibilità del gip. Il giudice, Lucio Setola, ha respinto le eccezioni, fissando una nuova udienza per il prossimo 11 marzo.

L’inchiesta sulla morte di Presta è cominciata sulla base di un esposto anonimo: alla fine di agosto fu diffuso dal portale “Basilicata24” un audio con la conversazione tra due medici in cui si parlava dell’operazione andata male, dell’errore sanitario commesso in sala operatoria, e dei rapporti tesi nel reparto di Cardiochirurgia. Il pm, Anna Gloria Piccinini, ha chiesto la trascrizione di questi file audio: alla richiesta si sono opposti i legali dei medici, sostenendo che il documento non è ammissibile, anche perché non è nota l’identità dei medici stessi coinvolti nel colloquio e dell’autore della registrazione. Su questo aspetto il giudice si è riservato di decidere.

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