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MATERA – E’ stato un successo la partecipazione della Basilicata alla Bit-Borsa Internazionale del Turismo di Milano e Matera Capitale della Cultura 2019 si è confermata la grande attrazione del salone del Turismo.
Un segnale positivo arriva dall’interesse registrato dagli operatori anche per le aree interne oltre che per le località turistiche più affermate.
Il successo ottenuto in Bit conferma i dati presentati in fiera secondo i quali la Basilicata ha registrato un incremento dell’ 8,7 per cento di arrivi nel 2014 rispetto al 2013 e un incremento del 29 per cento rispetto al 2007 grazie alla strategia di puntare sulla destagionalizzazione, su Matera Capitale della Cultura e sul cineturismo.
Ed è stato il cineturismo la grande attrazione di quest’anno grazie al remake di Ben Hur in corso a Matera in questi giorni, che ha trasformato gli antichi Rioni in un set, e alla presentazione in anteprima di “Noi e la Giulia”, film girato a Matera diretto dall’attore e regista Edoardo Leo, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano e distribuito da Warner Bros Pictures. «Punta di diamante del turismo regionale è Matera – dichiara il Direttore Generale Apt Basilicata Gianpiero Perri- che registra anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153mila turisti per 244mila pernottamenti. Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da “Matera 2019”, i cui effetti maggiori si percepiranno nei prossimi anni e si sono già visti in Bit; l’attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo; il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell’arco di in anno, il consolidamento dell’industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici; l’ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne. Sempre più tangibili sono inoltre le ricadute di una strategia pluriennale di attrazione di tour operators e di azioni volte a favorire l’incontro tra domanda ed offerta attraverso fiere e workshop, missioni di contatto e campagne promozionali nei diversi ambiti dal turismo (balneare, naturalistico, culturale, religioso, eno-gastronomico, evenemenziale). Una strategia condotta- continua Perri- in parallelo sul web, come attesta, peraltro, l’ottimo piazzamento della pagina facebook della Basilicata turistica, la reputazione acquisita con il portale turistico www.basilicataturistica.com e le tante iniziative di sperimentazione e di innovazione in ambito digitale. Inoltre occorre considerare la buona reputazione di cui godono i nostri operatori per la qualità e la varietà dell’offerta ricettiva ed il significativo contributo al movimento clienti, nelle strutture ricettive, derivanti dalla mobilità d’affari a partire dal caso Fiat. Il turismo lucano, alimentato da una visione di lungo periodo e da un Piano che ha dimostrato la sua solidità e capacità prospettica, oltre che da significativi investimenti pubblici e privati, si avvale del concorso di molteplici attori (dai diversi dipartimenti regionali alla Lucana Film Commission al Comitato promotore Matera 2019, dagli Enti Parco ai G.A.L., dai Parchi letterari alle tante amministrazioni locali particolarmente attive in ambito turistico, alle Pro-loco, in tanti casi unici avamposti, alle miriade di associazioni che alimentano la progettualità lucana, alle reti di impresa) e di 30mila fans che sul web insieme con l’Apt promuovono la regione. Molto resta ancora da fare e rilevanti sono le sfide da raccogliere, prima tra tutte quella di corrispondere alle attese suscitate con Matera capitale della cultura europea 2019. Questo evento, in qualche modo epocale per le sorti del turismo lucano, che cattura attenzioni straordinarie del mercato turistico per la Basilicata tutta, sollecita istituzioni ed operatori ad un rinnovato impegno sotto il profilo della qualità, dell’efficienza, della mobilità, dell’accoglienza entro il 2019». A supportare la crescita turistica della Basilicata anche l’adesione di molti operatori aderenti a Confindustria a Destinazione Sud: il marchio turistico del Mezzogiorno che si mette in rete per competere nei mercati internazionali. L’innovativa offerta turistica è stata presentata alla Bit, alla presenza dei rappresentanti degli enti locali e delle associazioni del sistema Confindustria. Il nuovo brand turistico del Sud Italia nasce da Rete Destinazione Sud, il primo network di imprese accomunate dall’obiettivo di ripristinare i valori della storia e della natura, che consacrano il Sud Italia come terra privilegiata per il business del turismo. «Mancava un prodotto turistico- dichiara il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Basilicata Giovanni Matarazzo- che proponesse le regioni del Sud con una strategia unica le ricchezze del territorio, innovando e al contempo riducendo i costi grazie all’assenza di intermediazione. Grazie all’impegno di decine e decine di operatori e di imprenditori di riferimento delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria stiamo lavorando per potenziare la competitività del sistema turistico meridionale sviluppando azioni comuni di promozione e commercializzazione tradizionale e on line, valorizzando i punti di forza di un’offerta che alle risorse della natura unisce quelle artistiche, culturali ed enogastronomiche. Siamo in grado di attirare visitatori provenienti dai nuovi mercati delle potenze industriali emergenti così come da quelli consolidati. Destinazione Sud assicurerà la definitiva destagionalizzazione del turismo meridionale e potrà diventare una piattaforma per incrementare il turismo in Basilicata e a Matera».

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