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MONTALBANO JONICO – Cittadini volenterosi ripuliscono un vicolo della Terravecchia. La Terravecchia, ovvero il centro storico a Montalbano, è un bene prezioso e i cittadini hanno chiara consapevolezza del grande patrimonio storico e paesaggistico che essa contiene.
Storico perché Montalbano è stata città natale di tantissimi illustri personaggi; paesaggistico perché fa da perimetro a un altro grande patrimonio naturale e cioè i calanchi, candidati al Chiodo d’oro 2016.
Sono stati alcuni cittadini di buona volontà, ad intraprendere una singolare iniziativa. Si ritrovano quotidianamente sul più diffuso fra i social network, la pagina Facebook “Montalbano nel cuore” e della loro città narrano pregi e difetti, risorse e criticità, ma anche le delusioni e le attese dei cittadini che continuano a sognare una ripresa, che invece stenta ad arrivare.
Il centro storico a Montalbano è spesso preda di avventori, abbandonato dai più per un processo franoso alcuni anni fa; sono state fatte opere di consolidamento, ma le case che vi restano hanno pochi proprietari residenti, la maggior parte della popolazione è scese nella parte nuova del paese, lasciando come ruderi i vecchi abitati, adibendoli a cantine, o alla meno peggio, fittandoli a cittadini extracomunitari che, di certo, non ritengono sacro il suolo che calpestano. La discussione, però, non è rimasta tale, Maurizio Caporusso, Mario Grieco, Caterina Cordasco, Egidio Ingusci e Anna Lucia Stoia, montalbanese che vive da anni a Policoro ma che nella sua città ha lasciato il cuore che viene spesso a recuperare, imbracciati ramazze, zappe, vanghe e carriole, hanno ripulito vicolo, il primo di una lunga serie, cambiandone letteralmente i connotati e restituendogli tutta la dignità possibile.
A loro si sono uniti, in qualità di cittadini anche Piero Marrese e Maurizio Castellucci, impegnati in politica da anni. Ma i volontari, apprezzati da tutti per il gesto che ha rinnovato l’iniziativa della scorsa estate, quando fu ripulita la villa comunale, non vogliono strumentalizzazione politica dell’iniziativa e invitano tutti i cittadini a darsi da fare, di qualunque credo politico e religioso, pur di restituire alla Terravecchia, abbandonata alla sua sorte, il suo antico splendore. Hanno sfidato freddo e fatica i volontari ma il risultato e il plauso della gente comune li ha gratificati di tutti gli sforzi e soprattutto ha consentito di mettere in campo una campagna di rispetto del luogo che vale per i montalbanesi ma anche per i numerosi stranieri. Stessa, iniziativa, è in atto anche per la zona di trasferimento lasciata nel più assoluto abbandono.
Una sorta di resilienza di cittadini liberi che hanno dimostrato di poter proteggere e arricchire la comunità e gli spazi anche quando mancano i presupposti essenziali, prima fra tutti, il denaro.

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