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Una bambina vivace, un po’ troppo, e molto curiosa che diventa adulta a si guarda indietro.
Il ritratto che emerge, che descrive una lunga vita trascorsa in una famiglia numerosa e particolare è al centro del romanzo “Il compleanno di mia madre” di Maria Simonetti. Il lavoro della scrittrice lucana è stato presentato sabato 7 marzo al Circolo La Scaletta dall’autrice e da Maria Teresa Cascino co fondatrice del Women’s Fiction festival.
Nei saluti, in apertura della serata, il presidente del Circolo La Scaletta, Ivan Focaccia, ha sottolineato l’importanza del ruolo femminile in un settore come quello della letteratura.
«Questo libro racconta un viaggio – ha detto Maria Simonetti, descrivendo lo spirito che ha mosso la sua decisione di scrivere questo lavoro nel quale nei singoli racconti sono inseriti anche testi legati a sogni che l’autrice ha fatto e che conducono ad alcuni degli elementi centrali del romanzo tra cui la figura di sua madre e quella di alcuni uomini della famiglia.
Nel corso della serata la voce narrante di Isabella Urbano ha letto alcune delle pagine più significative del romanzo e condotto i presenti in un percorso familiare e sentimentale particolarmente articolato.
Il rapporto per molti versi conflittuale della protagonista del romanzo con la madre, la natura, le descrizioni molto attente di luoghi e vicende sono state al centro dell’intervento di Maria Teresa Cascino che ha descritto il lavoro come un testo di non semplice lettura con storie che hanno due voci narranti e di grande impatto nel quale è possibile ritrovare gran parte della personalità di Maria Simonetti.
Fondamentale, ha sottolineato ancora, che l’importanza della lettura anche attraverso la promozione del lavoro di scrittori locali, diventi elemento centrale delle nostre comunità. La Basilicata infatti è tra le ultime regioni italiane che registrano indici di lettura particolarmente bassi.
“Il compleanno di mia madre” si apre con la morte della donna che, a sua volta, descrive un percorso a ritroso svolto dall’autrice che sviluppa una memoria personale e per molti versi colettiva, in cui tornano aspetti della sua infanzia e della vita della sua famiglia che, come ha detto la stessa Simonetti, sono rimasti intatti nei suoi ricordi anche a distanza di anni.
Dalla città originaria di Bucchianico la piccola protagonista si trasferisce in Basilicata e di quella lunga parte della sua vita, descriverà tradizioni, leggende, storie e vicende attraverso un itinerario cronologico segnato dallo sguardo di questa bambina.
Una innocenza e una curiosità che Maria Simonetti custodisce ancora oggi e che hanno rappresentato il fil rouge lungo il quale si è dipanata la storia contenuta nel libro che le è valso il Premio della giuria al concorso di letteratura “città di Pontremoli 2014” e il Premio speciale del presidente al Premio Histonium 2012.

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