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GENTILE direttrice,
hai fatto bene a mettere in guardia la società lucana, le istituzioni e la politica contro il pericolo di alimentare un’ennesima guerra tra poveri, tra siciliani e lucani che hanno bisogno di lavorare.
Soffiare sul fuoco del disagio lavoro è sin troppo facile ma, hai ragione, le conseguenze sarebbero incalcolabili, pur riconoscendo alle comunità lucane i “sacri” valori dell’ospitalità e della solidarietà.
Ci sono dunque compiti vecchi e nuovi per le istituzioni e la politica oltre a quello già da te indicato di garantire trasparenza nel reclutamento di manodopera nel settore energetico. E’ da tempo che segnaliamo il bypassaggio dei Centri per l’Impiego, tra tutti quelli di Villa d’Agri e Laurenzana, da parte di imprese appaltatrici e subappaltatrici che utilizzano agenzie interinali, salvo che per qualifiche generiche.
Il punto è che in vista di una prossima espansione dell’ente, e di notevoli investimenti, l’amministratore delegato ha annunciato un nuovo piano di reclutamento, che prevede la creazione di 2600 nuovi posti, in Italia, entro il 2015. Il maggior numero di inserimenti sarà effettuato presso la sede di Milano, ed all’interno della provincia di Pesaro-Urbino.
I settori operativi maggiormente interessati dalle assunzioni saranno quello ingegneristico, drilling e reservoir (perforazioni e giacimenti), costruzioni e project management.
I profili ricercati sono divisi, in base al livello d’esperienza, in junior, expert, senior, e master. Si apre dunque un’opportunità anche per i nostri giovani laureati e “masterizzati” di lavoro continuativo e che possa raccogliere aspirazioni di vita soddisfacenti sia pure fuori regione.
Comunque, ritengo che si debba allontanare ogni illusione sul fatto che il petrolio possa garantire posti di lavoro in quantità e qualità professionale adeguati alla forte domanda di occupazione e procedere, come ieri ha indicato il capogruppo Benedetto in Consiglio, ad un impiego intelligente ed efficace delle royalties (compreso il fondo ex card carburanti) per favorire innovazione, imprenditoria giovanile, attività agro-alimentari e nei settori agricoltura, turismo, beni culturali.

*Centro democratico

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