X
<
>

Share
1 minuto per la lettura

A pochi metri da piazza Vittorio veneto è stato assaltato il Carro della Bruna: si chiude così il giorno più lungo di Matera, quello in cui ha celebrato – come gli ultimi seicento anni – la patrona. Il primo, però, passato da capitale europea della cultura 2019.

In città sono arrivate almeno centomila persone per quella che da più di seicento anni è la giornata più lunga di Matera. 

Una festa di fede e rito popolare, che mescola sacro, tradizione, identità. 

Tutto comincia all’alba, con la processione dei Pastori che si snoda nel cuore del capoluogo. 

Il momento di fede si è chiuso con la consueta messa in onore della Madonna della Bruna. Il rito è stato celebrato dal vescovo Salvatore Ligorio e dal parroco di San Francesco, don Vincenzo di Lecce, con la concelebrazione del capitolo cattedrale e del presbiterio diocesano. 

Con la vestizione del generale – a vestirne l’uniforme, Angelo Raffaele Tataranni – è cominciato il lungo cammino del carro trionfale.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE