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SCANZANO – Potrebbero esserci interessi economici dietro l’agguato di sabato notte contro Pierluigi Sinisgalli, 38 anni, titolare del Club 106 di Scanzano.
L’uomo è stato ferito da alcuni colpi di pistola mentre usciva dal locale, in attesa che cominciasse lo spettacolo che si svolge ogni sera.
Davanti a lui, in cima alle scale, si è trovato il suo aggressore che ha sparato, colpendolo e ferendolo gravemente.
Sinisgalli è stato subito trasportato nell’ospedale di Policoro dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per i danni riportati alla milza. Attualmente si trova ricoverato in gravi condizioni e in coma farmacologico.
Già individuati due dei tre aggressori, tra cui l’uomo che ha materialmente premuto il grilletto. Dell’arma, però, ancora traccia mentre il pm di Matera Anna Franca Ventricelli vaglia con molta cura le posizioni delle due persone su cui si è ristretto il cerchio delle indagini.
Sinisgalli è, di fatto, proprietario del Club 106, dopo la morte del padre ma, quanto sembra, non potrebbe essere stato ferito per un regolamento di conti. A suo carico, infatti, non risultano precedenti tali da far pensare che possa essere coinvolto in qualche modo con organizzazioni criminali.
Sono state ore febbrili quelle degli uomini del commissariato di Policoro che non stanno trascurando alcun elemento, nonostante fino ad ora non si sia potuto contare su testimonianze dirette del fatto.
Le indagini in tutti i casi sono sviluppate su un ampio spettro anche in considerazione delle posizioni delle due persone individuate e sulle quali si sono concentrati i sospetti.
Il Club 106 è conosciuto per spettacoli live di sexy dance e utilizzato spesso per addii al celibato.
Naturalmente nessuna pista viene trascurata anche per la particolare attività della struttura che si trova all’interno del Miceneo Hotel. 

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