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POTENZA – A poche ore dal taglio del nastro a Vaglio è tutto un muoversi, martellare, montare e smontare.

«Sì, eccoci, è che che siamo tanti, è un gran caos». Ma che bel caos quello messo in piedi da Luana, Giuseppe e gli altri.

A Vaglio il percorso enogastronomico e storico-culturale è a metà tra la festa collettiva e la prova di esperienza generale. In nove anni sono cambiate tante cose, con una costante: la crescita dell’evento.

Stasera prenderà il via la nona edizione, quella che seguirà un po’ il leit motive della Basilicata a Expo, con l’acqua protagonista delle installazioni ideate da Enzo e Lorenzo Lo Sasso e Francesco Cufino.

«Il segreto credo sia il fatto che tutti qui si sentono coinvolti», dice Luana Gilio.

Era nel gruppo che ebbe l’idea, oggi dall’interno del consiglio della Pro Loco organizza, smista, coinvolge, racconta.

Una bella ondata di entusiasmo a Vaglio, dove l’evento si mette in piedi «senza aspettare deleghe», grazie a una squadra capitanata da Giuseppe Cirigliano (presidente della Pro Loco) e che vanta ogni età e ogni esperienza al proprio interno: tutti portano un’idea.

«Il grazie non è mai abbastanza. A quanti ci credono, a quanti si spendono, agli operatori e alle amministrazioni che collaborano, ai cittadini che sopportano, pazientano e partecipano».

Il segreto, ripete Luana, è tutto lì. C’è spazio per chiunque: sapori, artisti, gruppi, locali e non.

E pensare che tutto è cominciato in una sera d’estate, con una organizzazione improvvisata e una decina di stand. «Forse anche meno».

La nona edizione del percorso enogastronomico di Vaglio mette in programma allestimenti scenografici, artisti di strada, musica disseminata negli angoli del borgo. E poi il cibo, accompagnato dal vino locale. «Le cantine sono spazi meravigliosi di riscoperta, messe a disposizione gratuitamente dagli abitanti».

Dal 7 al 9 agosto, a partire dalle 20.00 si potrà fare un viaggio di scoperta di sapori e tradizioni nel borgo. Lungo quattro itinerari possibili tra i vicoli e le salite il visitatore «potrà ricercare la propria dimensione di bellezza».

Ad aprire il percorso ci sarà il gruppo di sbandieratori e musici di Grumo Appula. Ogni sera 23 stand gastronomici aperti e degustazioni dell’aglianico lucano in compagnia dell’Associazione sommelier di Basilicata.

Ancora, performance di teatro di strada e giocoleria, performance di contact juggling, ballon art, danza con il fuoco, performance di tessuti aerei, trampolieri, falconeria.

Per tutta la notte chiese e musei aperti, artigiani del legno all’opera, l’esposizione delle sculture di Carmine Lo Sasso e delle opere pittoriche di Franco Albano, l’esibizione del pianista Angelo Trabace.

L’Officina Gastronomica in piazza Mercato rimarrà aperta anche a pranzo, e durante l’intera giornata sarà possibile visitare i siti archeologici di Serra e Rossano. Perché non andare a curiosare?

sa.lo.

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