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POTENZA – Una proposta dal basso quella della Filt Cgil di Potenza sulla riorganizzazione del trasporto pubblico urbano. Una proposta, con tanto di linee, percorsi e orari, frutto del lavoro degli stessi dipendenti Cotrab – iscritti alla Cgil – che hanno elaborato un documento in base alla loro esperienza su strada e in base alle lamentele – tante – di quanti ancora a Potenza utilizzano i mezzi pubblici.
La proposta – sia che a partire dal prossimo primo gennaio il servizio verrà davvero affidato alla ditta Trotta (il Comune attende ancora il certificato antimafia n.d.r.) sia che si dovrà procedere a un nuovo bando di gara – è stata illustrata ieri dal segretario della Filt-Cgil, Bevilacqua e da Rocco Pace, autista nonché rappresentate sindacale. Nel capoluogo, così come sono organizzate le linee del trasporto urbano, in base al piano di esercizio votato in consiglio comunale, «servono davvero poco» non a caso è aumentato il numero dei cittadini che per muoversi in città è «tornato ad utilizzare le macchine» . E questo perché «il servizio – ha detto Bevilacqua – così come è strutturato oggi – crea parecchi disagi agli utenti».
Il piano, presentato ieri «si basa – è stato spiegato dai rappresentanti del sindacato di categoria – sulle continue lamentele delle utenze e sulle idee dai nostri iscritti, che ogni giorno operano sui mezzi».
Durante l’incontro i dirigenti della Filt-Cgil hanno evidenziato che «nel capoluogo lucano il piano di trasporto pubblico urbano ha perso la funzionalità degli anni ‘70 e ‘80» e pertanto «pensiamo che, per riorganizzarlo, sia necessario che l’Università e l’ospedale vengano toccati da un numero maggiore di linee. Lo stesso vale per gli uffici regionali: del resto, ogni mattina, in città, dalla provincia e dalla regione, arrivano decine di migliaia di persone, che, con il nostro piano, potrebbero raggiungere molto più facilmente quelle che sono diventate le aree strategiche di Potenza. E siamo inoltre convinti che sia opportuno pensare anche a una linea che arrivi e riparta dal nuovo cimitero cittadino, a contrada Montocchino». Il sindacato ha presentato le 13 linee del suo piano, di cui quattro destinate alle aree rurali, «per le quali – è stato sottolineato – il servizio si è notevolmente ridotto». Le linee proposte dalla Filt-Cgil prevedono l’interscambio, come detto, con i quattro impianti di scale mobili della città. «Oggi – hanno ricordato i rappresentanti sindacali – ne sono in funzione solo tre, ma, è necessario che venga riaperto il “Ponte attrezzato”, le scale mobili di Santa Lucia che collegano rione Cocuzzo con il centro storico». Non secondaria la modifica dell’orario degli impianti meccanizzati, anticipando alle 7 l’apertura, e prolungando il servizio fino alle 22». La ratio del piano è di mettere al centro l’interesse della collettività garantendo, altresì, i livelli occupazionali.

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