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IL PATTO anti-Is di Putin e Hollande è la notizia di apertura scelta oggi dai tre quotidiani generalisti a maggiore diffusione: un asse che si rafforza visto che anche la Germania ha fatto sapere che interverrà in Siria con i Tornado per ricognizioni e una nave da guerra. Il Cremlino si dice intanto disposto anche ad affidare la guida della coalizione agli Usa. Dal canto suo l’Italia (ieri Renzi era in visita in Francia) prende tempo: “Serve una coalizione – ha detto il premier – ma noi non faremo interventi diretti. Per la prossima emergenza in Libia siamo pronti”. Sul Corriere della Sera l’interessante inchiesta di Goffredo Buccini su “L’Islam in Italia”: sono mille i radicali sotto osservazione sul totale di un milione e mezzo di musulmani che vino in Italia (in Basilicata sono 4.282, lo 0,3% del totale nazionale). Con buona evidenza in prima pagina – nella collocazione bassa del cosiddetto “fogliettone” – anche la notizia della stretta sulle intercettazioni: “Niente più gossip, la Procura di Roma gioca d’anticipo sul governo: spariscono i dialoghi irrilevanti” (QUI l’articolo di Giovanni Bianconi). 
Anche La Stampa approfondisce i temi legati alla “minaccia islamista” fornendo un identikit del terrorista europeo (violento, emarginato e in cerca di rivalsa il profilo-tipo degli jihadisti nati in Europa) ma la testata torinese che tra un mese sarà diretta da Maurizio Molinari racconta, con Pierangelo Sapegno, un altro tipo di paure: quelle dell’Italia barricata nelle villette con l’incubo di furti e rapine. Dallo stesso giornale segnaliamo un bel reportage di Mattia Feltri a Napoli su ciò che scuote la scena politica e una notizia di interesse anche in Basilicata, dove i produttori hanno più volte protestato sul prezzo del latte.

e.furia@luedi.it 

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