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Personale sanitario al lavoro

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POTENZA – Il sindaco di Montescaglioso scioglie la riserva e impone una mini zona rossa sul territorio del suo comune per i prossimi 10 giorni. Intanto, in Regione, torna in discussione la didattica in presenza per gli istituti superiori, e cresce l’attesa per il verdetto del venerdì sulla permanenza in zona gialla o il passaggio alla zona arancione. Con le limitazioni ai trasferimenti tra comuni e l’obbligo di asporto per bar e ristoranti.

Torna a farsi pesante il clima sul fronte lucano del contrasto alla pandemia, all’indomani della scoperta di due focolai d’infezione in altrettanti istituti scolastici del capoluogo. Un’allarme mitigato solo in minima parte dal rallentamento della conta della vittime lucane, ferma per qualche ora a 357 senza altri decessi da registrare.

Ieri il bollettino epidemiologico dell’unità di crisi anti virus della Regione ha segnalato ben 169 nuovi casi di contagio su 1.386 tamponi molecolari, 165 dei quali riferiti a a residenti in regione, più 4 di non residenti che hanno sconfinato per effettuare il test in uno dei laboratori lucani accreditati.

Al netto delle 62 guarigioni certificate, quindi, il numero dei lucani attualmente positivo al covid 19 è salito da 3.476 a 3.579. Ed è salito da 84 a 87 anche quello dei pazienti ricoverati, 60 a Potenza, 2 dei quali in terapia intensiva, e 27 a Matera, dove in terapia intensiva ce ne sono 3.

A far da contraltare alle preoccupazioni per la terza ondata pandemica, pertanto, sono rimasti soltanto i numeri delle centinaia di ultraottantenni, che anche ieri hanno ricevuto la prima dose di vaccino nei centri lucani più grandi. Tra i dati più significativi, ovviamente, quello di Potenza, con l’Asp che ha fatto sapere che ieri il vaccino è stato inoculato a 620 anziani sugli 800 che erano in elenco, quindi il 77,5%, rispetto al 71,2% di martedì. Mentre a livello regionale sono salite a 34.091 le dosi di vaccino somministrate pari al 67,5% delle 49.925 consegnate da fine dicembre alle aziende sanitarie lucane.

Ieri in serata un appello «alla «consapevolezza e alla collaborazione» dei cittadini è stato rinvolto, infine, dal primo cittadino di Montescaglioso, il leghista Vincenzo Zito, che dopo qualche giorno di riflessione sul picco di casi registrati in paese ha deciso per la stretta.

Coprifuoco anticipato alle 20, scuole e parchi cittadini chiusi, divieto di uscire dopo le 16 per i minori non accompagnati.
Queste le principali misure adottate fino al 7 marzo, nella consapevolezza che la città dei monasteri, con i suoi 9.500 abitanti, «risulta essere nell’ultimo mese il comune lucano con la più alta incidenza di casi». Per la precisione: «115 in totale dal 20 gennaio ad oggi».

Zito ha anche annunciato che «non ci saranno deroghe di sorta» alle limitazioni previste, eccezion fatta per «la possibilità solo per farmacie e parafarmacie di chiudere alle 20,30».

Il sindaco, anche attraverso la sua bacheca Facebook, ha voluto ricordare come «la maggior parte dei contagi siano arrivati all’interno di nuclei familiari allargati».
«Non vi riunite nelle case, non è questo il momento e non ce lo possiamo permettere», ha concluso il primo cittadino.

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