Un centro scommesse
3 minuti per la letturaBasilicata in fondo alla graduatoria per centri scommesse. Il territorio lucano conta 38 agenzie e 57 corner (95 in totale), l’1% del totale nazionale
L’avanzamento delle piattaforme online non ha ancora scoraggiato (per ora) la sempre vasta offerta di punti scommesse distribuiti sul territorio in forma “fisica”. Un posizionamento non uniforme, che vede alcuni territori detenere di fatto la stragrande maggioranza di agenzie e/o corner e altri posizionarsi (come la Basilicata) in coda alla graduatoria, senza tuttavia far mancare il loro contributo al mercato del gioco. A delineare il profilo delle ricevitorie in Italia è Agimeg che, elaborando i dati delle Agenzie delle Dogane e dei Monopoli, ha individuato in tutto 9.773 punti scommesse nel nostro Paese, distribuiti rispettivamente in 5.659 agenzie e 4.114 corner.
A guidare la classifica, sul piano regionale, è la Campania, con 2.147 unità divise in 1.403 agenzie e 771 corner. Si tratta di una copertura complessiva del 22% dei diritti erogati sul territorio nazionale, praticamente un quarto del totale. A completare il podio la Lombardia, che conta, secondo il report Agimeg, 550 agenzie e 771 corner (i 1.321 punti totali rappresentano il 13,5% del totale) e, sul terzo gradino, la Sicilia che vanta più agenzie (744) della Lombardia, ma meno corner (366). Nell’isola, inoltre, è presente l’11,4% dei punti totali. In generale, nelle prime quattro posizioni, figurano tre regioni del Mezzogiorno italiano: al quarto posto, infatti, figura la Puglia con 597 agenzie e 390 corner, per un totale di 987 punti scommesse (10,1% dei diritti).
IN BASILICATA L’1% DI CENTRI SCOMMESSE SUL TOTALE NAZIONALE
Numeri che, restando al mero calcolo statistico, collocano la Basilicata in fondo alla graduatoria. Il territorio lucano conta infatti 38 agenzie e 57 corner (95 punti in totale), ovvero l’1% del totale nazionale. Dati che collocano la regione al quartultimo posto (sopra Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Molise), tra le sole quattro al di sotto dei 100 punti scommesse. Una panoramica che, se da un lato restituisce un risultato solo apparentemente limitato, dall’altro non tiene in considerazione il mare magnum del gioco virtuale, con le sue sfaccettature che oscillano tra maggiore accessibilità e rischio dipendenza.
Del resto, gli stessi dati Agimeg restituiscono un quadro difforme che, chiaramente, tiene conto della diversa distribuzione di agenzie e corner nel nostro Paese, peculiarità che rendono variegata la presenza dei punti scommessa ma, in ogni caso, lineare a seconda di quale risulti maggioritario. Ad esempio, il Lazio figura al quinto posto per incidenza complessiva, pur vantando più agenzie della Puglia, 633, ma con un numero di corner inferiore (326). Nelle prime cinque regioni della graduatoria, rientra comunque il 67% dei punti in attività, quindi i due terzi del totale.
CRESCONO LE SCOMMESSE ONLINE E AUMENTA L’INCIDENZA DEL GIOCO
Tornando alla Basilicata, la minor presenza fisica di ricevitorie e sale scommesse – così come di corner, gli angoli delle tabaccherie dediti esclusivamente al gioco – incide solo in parte sull’attitudine dei lucani alle scommesse. Lo scorso luglio, infatti, il report sulle scommesse realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Issocn, aveva individuato un incremento progressivo delle risorse destinate al gioco, quantificandole in un miliardo e 200 milioni nel 2024, con una spesa media pro capite (solo per le scommesse online) tra i 900 e i 1200 euro.
Un fenomeno che, inevitabilmente, influenza la permanenza (comunque ancora nutrita) dei punti gioco, che già da qualche anno pagano lo scotto della “concorrenza” di quelli virtuali. A livello nazionale, l’incidenza del gioco è cresciuta in un anno del 6,6%, in particolare al Sud. La Basilicata, da par suo, aveva visto un sostanziale scatto nella Provincia di Potenza, con oltre 640 mila euro spesi nel 2024, contro i 358 mila del Materano. Nell’indagine, tuttavia, il dato allarmante riguardava i livelli di raccolta nei comuni con una minor presenza di abitanti, risultati fuori norma se commisurati al quadro demografico. Un fenomeno che, secondo gli esperti, potrebbe essere letto sia come una necessità di maggior controllo che come indicatore sulla tendenza a battere sempre più strade nell’ambiente del gioco d’azzardo.
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