I danni provocati dall’ondata di maltempo ai campi agricoli lucani
3 minuti per la letturaPreoccupa il maltempo in Basilicata, pioggia, neve e grandine su tutto il territorio lucano: nasce l’emergenza agricoltura
Pioggia e neve sulla Basilicata. In generale, un’ondata di maltempo che sta preoccupando non poco cittadini e amministrazioni lucane, in particolare per quel che riguarda il livello dei fiumi. Particolarmente monitorato è il Basento, che in diversi punti ha superato i propri argini, mentre l’Angi, a seguito dell’apertura delle paratie della diga del Gannano, ha notevolmente aumentato la propria massa d’acqua. Non solo. Il maltempo che si è abbattuto sul territorio lucano, ha infatti costretto a interventi straordinari, visti i tanti disagi provocati, tra allagamenti, smottamenti e frane.
Altrettanto preoccupante è la situazione delle colture, colpite da forti grandinate nell’area del Materano, in particolare nel tratto compreso tra Rotondella, Tursi e Nova Siri. Un’emergenza che ha portato preoccupazione nel comparto agricolo, specie per il momento in cui questa si è verificata: «Siamo in una fase delicata, tra fioritura e allegagione del frutto – evidenzia la federazione Coldiretti Matera – e il rischio di danni è elevato, soprattutto nelle aziende che non adottano sistemi di difesa attiva, come le reti antigrandine. Tuttavia, anche dove queste sono presenti, la violenza dei fenomeni atmosferici, sempre più intensi anche a causa dei cambiamenti climatici, potrebbe aver provocato danni alle struttureܷ».
SETTORE AGRICOLO: IMPOSSIBILE, PER ORA, UNA STIMA DEI DANNI
Al momento, secondo l’organizzazione agricola, non è ancora possibile effettuare una stima dei danneggiamenti già provocati dal maltempo. In ogni caso, la sensazione è che per gli agricoltori possa aprirsi un’ennesima fase complicata, ancor prima che arrivi la stagione secca: «La conta dei danni sarà possibile solo nei prossimi giorni, dopo le necessarie verifiche sul campo. Intanto, si evidenzia la necessità di valutare eventuali misure di sostegno a favore dei produttori colpiti, per aiutarli ad affrontare le perdite e a garantire la continuità delle attività agricole. In questa direzione, emerge con forza quanto sta facendo Coldiretti nei confronti della Regione Basilicata in un percorso che potrebbe essere ulteriormente incentivato attraverso interventi di sostegno alle aziende agricole, con l’obiettivo di contribuire alla copertura dei costi e rafforzare la resilienza del comparto».
L’incognita delle conseguenze sul settore agricolo ha toccato anche il mondo della politica lucana. Il consigliere regionale Piero Marrese, infatti, ha parlato della grandinata sul Metapontino come di un evento in grado di provocare una potenziale crisi: «Non possiamo permettere che chi lavora la terra venga lasciato solo di fronte a eventi atmosferici sempre più frequenti e devastanti. È necessario che la Regione Basilicata attivi immediatamente una ricognizione puntuale dei danni, coinvolgendo i Comuni e le organizzazioni agricole, per avere un quadro chiaro e tempestivo della situazione».
NECESSARI ADEGUATI RISTORI ECONOMICI
A questa fase, secondo Marrese, deve seguire, senza esitazioni, la previsione di adeguati ristori economici, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, regionali e nazionali, per sostenere le aziende agricole colpite e salvaguardare un comparto strategico per l’economia lucana. «Il Metapontino – ha detto Marrese – rappresenta un patrimonio agricolo, produttivo e occupazionale di valore inestimabile. Difenderlo significa difendere il lavoro, il reddito delle famiglie e la qualità delle nostre produzioni. La Regione – ha concluso – dimostri, con atti concreti e rapidi, di essere al fianco degli agricoltori. Personalmente sarò al loro fianco in ogni azione che vorranno mettere in campo a salvaguardia delle loro imprese e dei loro investimenti».
Come detto, accanto ai danni subiti dall’agricoltura (ancora non del tutto quantificati), non sono mancati i disagi per i centri urbani e, soprattutto, per i tratti di collegamento stradale. Un tratto della statale 92, ad esempio, è stata chiusa all’altezza di Armento, a causa di una frana che ha invaso la carreggiata costringendo all’interruzione del traffico in entrambe le direzioni. Problemi analoghi anche lungo la strada che da Potenza porta a Pantano di Pignola: all’altezza del viadotto Tora, le forti piogge hanno causato l’allagamento di un tratto di strada, richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco. Fattori non di poco conto, a riprova di come gli eventi atmosferici più estremi possano incidere in modo significativo sulla tenuta dei costoni lucani, già messi alla prova da un quadro idrogeologico tra i più critici in Italia.
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