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Da sinistra Aliandro, Merra e Zullino

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POTENZA – Quarantacinque milioni di arretrati, 11 dei quali solo di interessi. A tanto ammontano i debiti della Regione Basilicata nei confronti delle ditte di trasporto pubblico. Una situazione che va avanti da anni, in un settore ingarbugliato come pochi. Perché, man mano che le esigenze venivano fuori, si inseriva una nuova linea o un nuovo percorso. Ma il piano – l’ultimo – era fermo al 2008. E fermi erano anche i costi.

Per questo appare storico l’accordo raggiunto dall’assessore ai Trasporti, Donatella Merra, presentato ieri mattina alla presenza dei consiglieri regionali Aliandro e Zullino. Un accordo che vede la Regione da una parte e dall’altra le 46 aziende riunite nel Consorzio Cotrab, con le Province di Potenza e Matera.

La sottoscrizione aspetta solo l’approvazione del Bilancio regionale, poi si potrà cominciare a programmare con più serenità il futuro, con le aziende che si impegnano «a rinunciare a tutte le procedure di licenziamento avviate e con l’obbligo di mantenimento in servizio di tutto il relativo personale, fino al subentro del nuovo gestore, a conclusione delle procedure di affidamento da parte della Regione». Termine previsto: 30 novembre 2021.

«Ereditiamo – ha sottolineato Merra – un sistema a cui non si mette mano dal 2008. Un sistema privo di alcuna programmazione e con un costo che negli anni si è dimostrato insostenibile».

Un settore – precisa il consigliere regionale della Lega, Massimo Zullino – «che negli ultimi 9 anni ha visto susseguirsi ben sei assessori. E non appena si arrivava al nodo del Tpl lasciavano. In due anni, invece, l’assessore Merra è riuscita ad affrontare il problema, risolvendolo».

Le novità. La prima novità riguarda l’incremento del corrispettivo contrattuale per chilometro percorso. Dopo la pronuncia favorevole del Tar, infatti, le aziende avevano chiesto il pagamento di 2 euro per chilometro. Si partiva (questo prevedeva il Tpl del 2008) da 1,45 euro «ma con i vari addendum previsti di volta in volta – spiega Merra – si era arrivati a 1,65. L’accordo ora prevede che per ogni chilometro venga riconosciuto 1,80 euro per il periodo che va dal 1 luglio 2020 fino al 30 novembre 2021». La seconda fondamentale novità riguarda i tempi di pagamento: «le fatture verranno liquidate entro 30 giorni dalla fatturazione. Dal 1 luglio 2021, infatti, la Regione liquiderà le somme direttamente al Cotrab».

Le verifiche previste per legge si faranno a monte, non servirà l’ulteriore passaggio delle Province, che dovranno solo liquidare entro 30 giorni. Una richiesta fatta più volte dagli imprenditori del settore e dell’Api di Matera e Potenza, che lamentavano lungaggini burocratiche insensate.
Ultima – non per importanza certamente – è la pianificazione dei pagamenti arretrati: entro la fine del 2022 (questo quanto previsto) quei 45 milioni dovrebbero tornare alle aziende, restituendo serenità agli imprenditori e ai lavoratori del settore che, in questi anni, hanno pagato i ritardi della Regione con le mensilità di ritardo degli stipendi. E a quel punto, con i debiti pagati e una nuova gara studiata per i bisogni del territorio, «si potrà finalmente offrire un servizio efficiente e sostenibile».

Servizi riorganizzati. Non solo pagamenti prevede l’accordo. Un numero maggiore di linee (20) per esempio, è stato previsto tra il polo industriale di Melfi e il Materano. Con una novità sui percorsi: da Grassano a San Nicola, per esempio, finora ci volevano 2 ore, «perché si è sempre presa la Basentana. Noi accorciamo i percorsi servendoci della Bradanica». E ancora: è previsto un collegamento – finora assente – tra l’area del Vulture-Melfese e Matera, «anche per valorizzare – dice Zullino – il percorso turistico che si può realizzare tra città come Melfi o Venosa e Matera. Perché è in maniera virtusa che dobbiamo ragionare, per offrire un servizio utile ed efficiente». Sempre su Matera è confermato il servizio “Matera-Bari Palese”: due coppie di corse, una delle quali con partenza dalla costa jonica.

Bigliettazione. In futuro avremo una bigliettazione integrata: lo stesso biglietto permetterà di muoversi su tutto il territorio regionale. Le nuove tariffe entreranno in vigore dal primo giugno 2021 e coincideranno con l’introduzione di forme di abbonamento di tipo scolastico, mensile e settimanale, con titoli di viaggio di corsa semplice o agevolazioni per incentivare la fidelizzazione dell’utenza e per incrementare quindi i ricavi. E poi il sistema della gomma dovrà integrarsi con quello ferroviario. Anche lì il contratto è in scadenza – 2023 – «ma ci sono già interlocuzioni con Trenitalia per rendere il servizio quanto più efficiente possibile».

Parco mezzi. Fondi sono stati stanziati per rinnovare il parco mezzi ed evitare quindi altri pericolosi incendi di bus ormai vetusti. Sono 14 i milioni di euro stanziati per nuovi mezzi che svolgono il servizio extraurbano, 4 per 47 comuni che svolgono servizio urbano e 7 milioni per i due capoluoghi.
«I nuovi bus – spiega Merra – avranno anche un sistema in grado di quantificare il numero di passeggeri. Questo significa poter organizzare meglio il servizio: se ci sono pochi utenti, il gestore dovrà usare un mezzo più piccolo. Questo significa armonizzare il sistema in base alle reali necessità».

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