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Estate 2026 al via, caro spiagge, in Basilicata rincari contenuti sotto la media nazionale. Jonio low cost con ombrelloni da 18 euro, Maratea stabile. Federconsumatori: ristorazione nei lidi +45% e divieti illegittimi sul cibo da casa


Caro-spiagge, la Basilicata resiste alla stangata: lo Jonio è low cost, Maratea tiene i prezzi stabili Tariffe bloccate sulla perla del Tirreno e rincari sotto la media nazionale nel Metapontino. Ma l’Osservatorio segnala: “Ristorazione nei lidi più cara del 45% e resistono i divieti illegittimi sul cibo da casa”.
La stagione balneare 2026 entra ufficialmente nel vivo con il ponte del 2 giugno, spingendo migliaia di cittadini lucani e turisti verso i primi bagni dell’anno. Un debutto che avviene in un contesto economico complesso, ancora fortemente condizionato dal peso del caro carburanti e dall’inflazione sui beni essenziali. A fare chiarezza sull’impatto che le vacanze avranno sulle tasche delle famiglie è il report annuale dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, realizzato in collaborazione con la Fondazione Isscon.

CARO SPIAGGE, LA BASILICATA RESISTE

Se a livello nazionale si registra un aumento medio dei servizi balneari del +2,7% rispetto allo scorso anno (con picchi del +5,2% in Calabria e del +4,3% in Sicilia), la Basilicata si attesta come un’isola felice, confermandosi tra le regioni più protette dai rincari e con prezzi ancora accessibili, forte anche del prestigioso bottino di Bandiere Blu confermate sul proprio litorale.
Dalle verifiche condotte sul campo da Federconsumatori Basilicata emerge una netta spaccatura geografica, ma con dinamiche tariffarie rassicuranti.

COSTA JONICA LOW COST

Sulla Costa Ionica (Metaponto, Scanzano Jonico, Policoro, Nova Siri e Rotondella), gli aumenti registrati oscillano tra il +1,5% e il +2,5%, mantenendosi al di sotto della media italiana. In quest’area, l’ampia disponibilità di arenili e la concorrenza tra le strutture mantengono i prezzi popolari: per un ombrellone e due lettini la spesa varia dai 18 ai 30 euro al giorno a seconda della fila. Per risparmiare, i bagnanti lucani stanno premiando la diffusione delle formule a mezza giornata e i ticket “happy hour” dopo le ore 14:00, che garantiscono sforbiciate ai listini fino al 40%, mentre i pacchetti “all inclusive” (ombrellone, pranzo e attività) oscillano tra i 35 e i 55 euro.

CARO SPIAGGE, NESSUN RINCARO SIGNIFICATIVO NEANCHE A MARATEA

Scenario speculare a Maratea: sulla costa tirrenica non si registrano aumenti significativi rispetto al 2025. La perla del Tirreno mantiene tariffe medie strutturalmente più alte (tra i 28 e i 38 euro per il set base) dovute alla conformazione naturale delle calette e alla minore disponibilità di spazi, compensando però con servizi premium, standard qualitativi elevati e un forte orientamento alla sostenibilità ambientale. Tra le novità del 2026 spicca l’affermazione dell’assicurazione contro il maltempo (circa 5 euro per recuperare la prenotazione), il noleggio di Sup e canoe a prezzi stabili e la diffusione di sconti per chi partecipa alla pulizia delle spiagge plastic free.

LE NOTE DOLENTI

Restano però alcune note dolenti: Federconsumatori segnala una ristorazione interna ai lidi più cara del 45% rispetto ai locali esterni e, soprattutto, il permanere di divieti impropri e del tutto contrari alla normativa vigente sull’introduzione di cibo portato da casa. L’associazione invita quindi gli operatori alla trasparenza dei listini e ricorda ai cittadini il diritto di segnalare ogni abuso.

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