Il cammino dell’uomo di Finotti in una visione plastica sulla Murgia. L’opera naturalmente doveva essere posta all’interno del Museo demoetno-antropologico
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 ARTE PERDUTA A MATERA, DOVE È FINITO IL CAMMINO DELL’UOMO?
- 2 IL CASO DELL’OPERA IL CAMMINO DELL’UOMO DI NOVELLO FINOTTI
- 3 LE MOSTRE
- 4 OPERA COSTATA 30MILA EURO E MOLTO APPREZZATA DAI VISITATORI
- 5 LA STORIA RACCONTATA DA IVAN FOCACCIA
- 6 L’ARTISTA INTERNAZIONALE CONTINUA A CHIEDERE NOTIZIE DELL’OPERA
- 7 SERVONO RISPOSTE CONCRETE
Matera, cercasi Il cammino dell’uomo. Un’opera in bronzo di 12 metri di Finotti acquistata nel 2019 , per 30mila euro, di cui ora si sono perse le tracce
Che fine ha fatto il cammino dell’uomo di Novello Finotti? Un’opera costata trentamila euro nel 2019 al Comune di Matera e di cui si sono perse completamente le tracce. Lo vorrebbe sapere innanzitutto lo stesso artista che aveva ceduto la propria opera alla città nella convinzione che sarebbe stata apprezzata e ammirata.
ARTE PERDUTA A MATERA, DOVE È FINITO IL CAMMINO DELL’UOMO?
Avrebbero diritto di saperlo di materani che attraverso la propria amministrazione l’hanno acquistata e che invece non ne sanno assolutamente niente. E non si sa nemmeno, paradosso dei paradossi, se lo stesso Comune di Matera abbia convinzione e consapevolezza di dove sia quell’opera e di che fine abbia fatto. Men che meno di come e dove si voglia utilizzare. Un’ennesima conferma che evidentemente la cura del proprio patrimonio culturale non è necessariamente all’ordine del giorno.
IL CASO DELL’OPERA IL CAMMINO DELL’UOMO DI NOVELLO FINOTTI
Ma andiamo con ordine. A spiegarci quello che è avvenuto è Ivan Focaccia ex presidente del Circolo La Scaletta e che ha curato direttamente una serie di mostre di sculture compresa quella poi di Finotti. «Per molti anni non era mai stata fatta una mostra che metteva in luce il valore degli scultori lucani all’interno delle grandi mostre nei Sassi. Poi nel 2014 siamo riusciti a individuare e promuovere una mostra di scultori lucani in contrapposizione a chi diceva che non c’erano produzione locali e facemmo selezione di 13 autori locali. La mostra ebbe un buon successo e siamo credo nel 2014» ricorda Focaccia.
LE MOSTRE
«Da lì siamo partiti poi con una serie di altre mostre come i mosaici di Marco De Luca a Madonna delle Virtù e san Nicola dei Greci e alle sculture bellissime in cemento armato di Pietro Guida. Nel 2017 fu la volta di Novello Finotti che era reduce da una mostra a Seul e che di lì portò le sue opere a Matera.
Una di queste era “il cammino dell’uomo” che ben si adatta alla storia della città.
Vi sono rappresentate le esperienze fortemente emozionali dei visitatori che arrivano in città conducendoli per mano lungo diecimila anni di storia».
OPERA COSTATA 30MILA EURO E MOLTO APPREZZATA DAI VISITATORI
Il cammino dell’uomo, opera di 12 metri in bronzo fu esposta insieme ad altre di Finotti nel 2017 ed è stata apprezzata da oltre 50.000 visitatori. «Visto l’esito di quella mostra proposi alle istituzioni l’acquisizione dell’opera. Lo stesso artista acconsentì chiedendo inizialmente solo il costo delle spese di fonderia del bronzo (70mila euro)» racconta Focaccia. «Poi successivamente il Comune si impegnò a spendere 30mila euro e altri 20mila sarebbero dovuti giungere dalla Regione. Finotti accettò di cedere l’opera anche a quelle condizioni. Il Comune, ed è che io sappia l’unico atto di acquisto, con una delibera di giunta del 6 giugno 2019 acquistò l’opera per 30mila euro ma non è mai stata esposta» continua Focaccia.
LA STORIA RACCONTATA DA IVAN FOCACCIA
«Tra l’altro per quanto si sa una previsione di esposizione di quell’opera proprio per il suo impatto molto particolare è contenuta all’interno della previsione del Museo demoetnoantropologico realizzata dall’architetto Laureano. E io stesso in alternativa avevo proposto una sede diversa ma comunque simbolica e centrale vicino a Porta Pistola. Avendo anche realizzato delle sinmulazioni per prevedere l’impatto dell’opera stessa. Da allora non si sa più niente. L’artista continua a chiedere notizie che rimangono senza risposta».
L’ARTISTA INTERNAZIONALE CONTINUA A CHIEDERE NOTIZIE DELL’OPERA
Una situazione kafkiana e paradossale perchè da un lato un artista internazionale in tema di scultura ha ceduto alla città per averne evidentemente una visibilità adeguata un’opera ad un prezzo di molto inferiore al suo valore ed alle stesse spese di realizzazione, dall’altro l’amministrazione comunale ha comunque acquistato l’opera per 30.000 euro. Ma di quell’opera non c’è traccia. Sarà probabilmente in qualche magazzino o in qualche sottoscala come altre nel tempo perdute.
SERVONO RISPOSTE CONCRETE
Ma di certo la città non può permettere che vengano perse irrimediabilmente come troppo spesso accade. Servono risposte e atti concreti perché è vero che le Amministrazioni passano ma Matera e le sue opere e il suo impatto culturale resta e la responsabilità non può venire meno.
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