Un maxi sequestro di droga della Finanza (immagine di repertorio)

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La Guardia di finanza trova una quantità enorme di droga e denaro contante in una casa del centro storico


BERNALDA (MATERA) – Vista dall’esterno sembrava una delle tante case del centro storico di Bernalda, per giunta di proprietà di un insospettabile cinquantenne. Invece era un autentico supermercato della droga, una centrale dello spaccio, dove si “servivano” decine di clienti ogni giorno, provenienti da tutta la fascia jonica, e probabilmente anche dai vicini comuni della Puglia.
Il blitz è scattato nella serata di giovedì, quando i finanzieri hanno deciso di vederci chiaro in quella casa, che in molti a Bernalda chiamavano da tempo “il supermercato”. Che Bernalda fosse una realtà da tenere sotto osservazione rispetto allo spaccio, era piuttosto risaputo, ma nessuno avrebbe mai immaginato di trovare quel mercimonio. Infatti, al loro ingresso in casa, i militari hanno trovato una situazione, che andava al di là di ogni più realistica immaginazione. Chili e chili di droghe di ogni genere, dalle più comuni marijuana e hascisch, a cocaina ed eroina, ma anche probabilmente droghe sintetiche. In manette è finito il proprietario e presunto gestore del supermarket, un insospettabile cinquantenne ignoto a tribunali e forze dell’ordine. A lui sono contestati una serie di reati legati allo spaccio in grande stile, e si troverebbe recluso in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sui dettagli dell’operazione regna ancora il più assoluto riserbo, come sull’ubicazione esatta della centrale dello spaccio, ma il dispiegamento di uomini e mezzi della Guardia di finanza (si sono visti i Baschi verdi e probabilmente personale del Comando provinciale) fino a tarda sera, non è passato inosservato, soprattutto ai tanti cittadini che avevano già notato strani movimenti in quella zona. Secondo le prime indiscrezioni, pare che la perlustrazione interna della casa abbia portato a scoprire nascondigli tra i più disparati. All’interno, oltre allo stupefacente in quantità industriali, sarebbero stati trovati anche migliaia e migliaia di euro, verosimile provento dell’attività di spaccio che si nutriva di grandi numeri producendo contante, visto che la droga non viene mai pagata in modo tracciabile. Infatti, c’è chi aveva notato un via vai continuo di persone, soprattutto giovani, nel supermarket della droga; molti bernaldesi, ma anche gente di fuori, divenuta ormai abituè. Una sorta di fortino, sorvegliato da occhi elettronici, piazzati dall’arrestato in più punti strategici dell’isolato; tutti smontati dai finanzieri, sotto gli occhi di molti cittadini, che hanno assistito al blitz. Con quelli probabilmente teneva sotto controllo i punti di accesso all’abitazione, per prevenire eventuali irruzioni improvvise. Ma giovedì sera probabilmente aveva abbassato la guardia, perchè non è riuscito a notare l’arrivo dei finanzieri, che forse hanno agito inizialmente con un’auto civetta. Dietro questo arresto e questo enorme sequestro di droga, forse il più importante degli ultimi trent’anni nel Metapontino, potrebbe esserci la regia della criminalità organizzata pugliese, vista la posizione strategica di Bernalda. Difficile immaginare che questo uomo facesse tutto da solo, tra approvvigionamento (viste le quantità), vendita e gestione dell’enorme quantità di denaro trovato in casa.

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