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Il Municipio di Matera, dove è scattato il blitz

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MATERA – Si stavano appostando già da tempo, per osservare movimenti e uscite anomale dal Palazzo di città negli orari d’ufficio, quindi ieri è scattato il blitz.
Cinque agenti della Guardia di finanza del Comando provinciale, con un’azione discreta ma incisiva, si sono presentati intorno alle 10.30 nell’ufficio Personale del municipio, chiedendo ai dipendenti presenti la “strisciata” che attestava le presenze dei dipendenti nella giornata.
Quindi, una volta acquisito l’elenco ed accertata la presenza inconfutabile dei dipendenti che avevano badgiato all’ora di ingresso sul posto di lavoro, i finanzieri si sono appostati davanti ai tre ingressi del municipio, identificando tutte le persone di passaggio, con tanto di richiesta di carta d’identità.
Tutte le operazioni, si sono svolte con la massima discrezione e gli agenti operanti si sono qualificati. I controlli sono andati avanti per circa due ore e pare che qualche “furbetto del cartellino” sia caduto nella rete, anche se sull’indagine ancora in corso regna il più assoluto riserbo. Un blitz che ha sorpreso non poco i dipendenti comunali, perchè come si sa, in questi casi, si pensa sempre che possa capitare sempre e solo agli altri. È chiaro che le forze dell’ordine, le quali già nei giorni scorsi avevano osservato i movimenti dei dipendenti comunali, hanno agito su input dell’amministrazione comunale, probabilmente ben consapevole di quanto sarebbe accaduto. Dopo i controlli, i finanzieri si sono fermati ancora negli uffici comunali, per redigere la relazione di servizio, dopo aver definito posizioni e obblighi delle persone trovate lontane dai loro uffici e dalle loro mansioni. Già in passato c’erano stati controlli simili, con le amministrazioni guidate da Michele Porcari ed Emilio Nicola Buccico, quest’ultimo particolarmente attento e rigoroso anche con chi trascorreva troppo tempo nel bar interno al municipio; tanto da andare personalmente a redarguire in pubblico i responsabili.
Ma gli esiti dei controlli passati sono stati sempre in qualche modo “insabbiati”, per non ledere l’immagine del Comune e di tutti i dipendenti, anche quelli onesti e laboriosi, per la verità in stragrande maggioranza.
I dettagli dell’operazione e delle indagini che ne seguiranno, con probabili provvedimenti sia amministrativi che giudiziari, si potranno conoscere solo nei prossimi giorni. Proprio ieri a Piedimonte Etneo nel Catanese, un altro blitz delle forze dell’ordine ha smascherato 48 furbetti, per la verità molto sfacciati, che mandavano addirittura a timbrare il cartellino figli e parenti minorenni, non recandosi affatto al lavoro nel municipio.

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