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di ANTONELLA CIERVO

I RIFLETTORI gli piacciono solo se servono a mettere in evidenza il suo aspetto impeccabile, integerrimo. Franco Pepe (in foto con l’ex sindaco di Matera, Nicola Buccico), comandante della Polizia municipale, ama la precisione e non perde occasione per farla notare a chiunque lo affronti. Preciso e meticoloso anche quando indossa la sua divisa, corredata da Ray ban a specchio, che però qualche problemino, in passato, glielo hanno creato. Fu l’ex sindaco Emilio Nicola Buccico infatti ad emettere un provvedimento disciplinare nei suoi confronti quando non indossò la divisa in occasione di una manifestazione ufficiale. Una personalità forte, con un’altissima considerazione di se’ stesso che si comprende chiaramente anche nei suoi rapporti con gli altri, spesso infastidito dalla necessità di fornire spiegazioni a chi non comprende (e secondo lui sono sempre molti).

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In città il “caratteraccio” di Franco Pepe non è una novità e forse anche per questo i suoi amici sono pochi, ma fidati. Il segno distintivo è quello di mostrare, ostentare un potere che nessuno può mettere in discussione. Per farlo, il colonnello già cadetto dell’Accademia militare di Modena, mostra anche nella vita di tutti i giorni simboli di una carriera in ascesa. Il risultato è un rapporto difficile con la comunità che vede nel corpo di Polizia municipale la diretta emanazione di una persona superba e sprezzante. Semplificazioni che per fortuna il lavoro quotidiano degli agenti rispedisce al mittente e che rende giustizia all’impegno della maggior parte dei dipendenti che nulla hanno a che vedere con vicende giudiziarie e atti di prevaricazione. In questo contesto si muovono il colonnello Pepe e gli episodi che lo riguardano, come accaduto recentemente quando con una nota interna ha sollecitato provvedimenti più severi da parte degli agenti in servizio ai quali ha contestato scarsi risultati in termini di multe elevate. Se un vantaggio ha raggiunto, è quello di fare in modo che qualsiasi notizia lo riguardi diventi immediatamente di dominio pubblico. Un ottimo obiettivo per chi, come lui, cerca la ribalta per dimostrare la propria superiorità.

Negli ultimi anni però ha trovato però più di uno ostacolo davanti a sè a cominciare dal confronto, mai troppo morbido e dagli effetti ancora da definire in qualche caso, con l’ex sindaco Nicola Buccico con cui aveva avuto modo di “scontrarsi” in più di un’occasione. Clamorosa l’ultima davanti al cinema comunale dopo un comizio nel quale l’ex sindaco l’aveva beccato pubblicamente insieme alla moglie. Proprio dalla consorte arrivarono a Buccico le parole più pesanti oggetto poi di un confronto arrivato nelle aule di Tribunale e vinto dall’ex sindaco in Cassazione. Ancora oggi Pepe è stato nell’occhio del ciclone per le tante deleghe ricevute e soprattutto per la richiesta di risarcimento danni che ha presentato al Comune per una sospensione che però, stando all’allora controparte, non sarebbe mai stata esecutiva. Un personaggio che di certo ha avuto importanti responsabilità negli ultimi anni con settori nevralgici della vita amministrativa sotto il suo controllo e che altrettanto certamente non ha mai fatto molto per rendersi simpatico. Anche se il tutto, ovviamente, non basta di fronte a questioni di ordine giudiziario come quelle che stiamo commentando in queste ultime ore e che l’hanno visto, suo malgrado protagonista.

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