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POTENZA – Ventiquattr’ore a «zero contagi», interrotte dalla notizia della positività al covid 19 di una giovane donna materana, impiegata in una ditta di logistica pugliese dove nei giorni scorsi si era già registrato un altro caso.

Sono numeri che fanno ben sperare, soprattutto per l’apertura delle scuole lucane giovedì prossimo, quelli diffusi ieri dall’ultimo bollettino epidemiologico della Regione Basilicata.

Affianco allo «zero contagi» rettificato in serata per le notizie da Matera, infatti, nei registri della task force regione incaricata della gestione della crisi sanitaria sono stati annotati anche due guariti: una donna di origini straniere residente ad Avigliano, e un materano che due settimane fa si era ricoverato al Madonna delle Grazie assieme alla badante, ucraina, che lo assisteva. La stessa badante che in seguito avrebbe aiutato l’ufficio igiene dell’Asm a tracciare altri 5 positivi tra i suoi contatti, del tutto asintomatici.

La speranza degli addetti ai lavori, quindi, è che si sia arrivati alla fine della seconda mini-ondata pandemica scatenata dai movimenti vacanzieri. Una condizione quasi ideale per la transizione nella nuova fase di gestione della crisi che inizierà al primo rintocco delle campanelle delle scuole lucane. Con un ulteriore, probabile, recrudescenza dei contagi che andrà governata al meglio, soprattutto da parte del personale sanitario incaricato del tracciamento dei casi e della circoscrizione dei nuovi focolai scoperti.

Tra i lasciti della mini ondata vacanziera dell’ultimo mese, tuttavia, resta il caso dell’operaio di Rapolla, tuttora positivo al covid 19, che si è visto licenziare dalla Business logistics di Melfi per essere tornato al lavoro senza attendere l’esito del tampone richiesto qualche giorno prima all’indomani del ritorno da una vacanza in Sardegna. Un atteggiamento discutibile da cui l’azienda fa discendere i rischi ingiustificati corsi dai colleghi dell’operaio e i contrattempi dovuti ai controlli che si sono resi necessari dopo la scoperta della sua positività assieme a quella di altri due compagni di vacanze (uno dei quali era rientrato a sua volta al lavoro senza attendere l’esito del tampone, in Fca, ma non risulta sanzionato in alcun modo).

«Quanto si è verificato alla Business Logistic è di una gravità inaudita. Chiediamo con forza all’azienda di ritirare il provvedimento». Così il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa è intervenuto ieri sul caso.

«Un licenziamento illegittimo», secondo Summa, per cui «la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’applicazione dei protocolli sanitari anti covid sono responsabilità delle aziende».

«Scaricare sul lavoratore le proprie negligenze – aggiunge il segretario Cgil – conferma quanto come sindacato denunciamo da sempre sul mancato rispetto dei diritti dei lavoratori nelle aziende in appalto e subappalto alla Fca di Melfi. Non ci fermeremo. Intervengano le istituzioni regionali in quanto quello che sta accadendo sul territorio attiene alle regole e ai diritti al cui rispetto siamo chiamati tutti».

«Nell’attesa che la magistratura faccia il suo corso – conclude Summa – restiamo a fianco del lavoratore al quale auguriamo una pronta guarigione».

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