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Una vaccinazione

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MATERA – Vogliono capire per scegliere consapevolmente di farsi vaccinare con le dosi di Astrazeneca ma fra coloro che si sono vaccinati in queste ore a Matera nessuno si è rifiutato.
Ieri le dosi sono state iniettate ai detenuti del carcere di Matera, domani toccherà agli insegnanti con numeri che si preannunciano più alti di quelli del weekend.
All’ospedale Madonna delle Grazie, dunque, le operazioni di vaccinazione sono proseguite senza rinunce rispetto alle persone che erano prenotate e senza che l’effetto degli ultimi giorni, nonostante le rassicurazioni dell’Ema, compromettesse un meccanismo che, al momento, rimane l’unico per affrontare con decisione l’impatto del Covid.

Ciò che ha colpito i sanitari è stato l’approccio consapevole dei cittadini che hanno voluto comprendere fino in fondo i pro e i contro del vaccino, affidandosi ai medici che hanno spiegato loro chiaramente tutti gli aspetti che li preoccupavano, contribuendo a ridurre notevolmente timori e luoghi comuni che in queste ore circolano.
In molte regioni italiane, infatti, la paura sembra aver influito in modo significativo nelle operazioni di vaccinazione. L’esempio dei materani dimostra, invece, che l’elemento fondamentale resta, in particolare in questo momento, la chiarezza delle informazioni in modo da evitare luoghi comuni, inesattezze e semplificazioni che diventano il rischio più serio da affrontare.

L’arrivo di nuove dosi, come annunciato in questi giorni dall’assessore regionale alla sanità Leone, dovrebbe contribuire a velocizzare le operazioni che domani riprenderanno con gli insegnanti delle scuole cittadine.
Per questa nuova fase probabilmente verrà utilizzato il nuovo punto vaccinale cittadino che è stato creato nella sala Pasolini al centro commerciale il Circo in via Sallustio.

La sala, operativa dal 15 marzo scorso, consentirà di effettuare circa 400 vaccinazioni al giorno. La struttura è stata messa in campo grazie alla collaborazione tra comune di Matera, Asm e Regione Basilicata.
Le operazioni nella tenda che era stata donata, insieme a un’altra installata a Potenza, nel maggio 2020 dal Qatar, all’esterno dell’edificio dell’ospedale Madonna delle Grazie, hanno riguardato in questi giorni forze dell’ordine e detenuti che si trovano nel carcere di via delle Cererie.

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