I lavori della nuova linea Matera-Ferrandina
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 LAVORI PER LA MATERA-FERRANDINA, LO STATO DELLE COSE
- 2 CONSEGNA LAVORI A DICEMBRE 2024
- 2.1 In base ai dati e alle stime che avete potuto fare in quanti stanno lavorando in questo momento su questi cantieri?
- 2.2 Come procedono i lavori della Ferrandina-Matera-La Martella?
- 2.3 Gli interventi hanno tempistiche dettate dal Pnrr sia sulla Ferrandina-Matera sia sulla Grassano-Ferrandina?
- 2.4 Ma il 2027 comprenderebbe anche quella parte estrapolata che penso dovrà essere rimessa?
- 2.5 Quali sono state le rassicurazioni in tema di sicurezza che avete ricevuto?
- 2.6 Sono risolti i problemi sui diversi tracciati da quanto sapete?
- 2.7 C’è un obiettivo urgente che sollecitate in termini di programmazione?
Matera-Ferrandina, il segretario della Fillea Cgil, Angelo Vaccaro, fa il punto sulle opere ferroviarie nel materano. «Di un tratto di 2 chilometri mancano soldi e progetto. Si andrà oltre il 2027»
C’è un anello debole nei lavori in corso della Matera-Ferrandina e la realizzazione di un viadotto, il cosiddetto Basento uno «per il quale si sta ancora cercando una conferma della copertura finanziaria e un completamento della progettazione. Elementi che hanno reso necessario estrapolare questa parte del progetto dall’opera complessiva della Matera-Ferrandina». A spiegarlo al “Quotidiano” in un’intervista al segretario regionale della Fillea Cgil Angelo Vaccaro nella quale si fa il punto delle notizie trasferite alle organizzazioni sindacali dei due cantieri in atto cioè la Ferrandina- Matera-La Martella e la Ferrandina-Grassano.
LAVORI PER LA MATERA-FERRANDINA, LO STATO DELLE COSE
«Le cose stanno marciando, naturalmente noi scontiamo notevoli ritardi, perché dal momento in cui gli appalti sono stati affidati al momento della consegna lavori, che segna l’inizio della fase di esecuzione, è intercorso molto tempo, soprattutto per quanto riguarda il braccio ferroviario Ferrandina Matera La Martella, perché lì l’appalto fu assegnato all’inizio del 2023, tant’è che nel marzo 2023 noi facciamo già in sede di prefettura con il soggetto aggiudicatario per la definizione del protocollo di legalità, che ha evidentemente lo scopo di contrastare qualsiasi tentativo di infiltrazione di interessi illeciti, di criminalità organizzata.
CONSEGNA LAVORI A DICEMBRE 2024
«Però la consegna lavori su Ferrandina Matera La Martella è stata fatta soltanto a dicembre del 2024 quindi con un distacco temporale che questo ha inciso notevolmente sull’avanzamento dei lavori. Il nodo principale è dovuto alle difficoltà prevalentemente di carattere tecnico che si sono registrate nella fase di sviluppo dell’attività progettuale esecutiva, perché gli appalti sono entrambi, tanto su Ferrandina Matera La Martella, tanto su Grassano-Ferrandina affidati con il criterio dell’appalto integrato, che significa elaborazione e progettazione esecutiva a carico dell’impresa affidataria ed esecuzione dei lavori, quindi le difficoltà sono state rilevate soprattutto nella fase di sviluppo dell’attività di progettazione esecutiva».
In base ai dati e alle stime che avete potuto fare in quanti stanno lavorando in questo momento su questi cantieri?
«Allora, su Ferrandina Matera La Martella ci sono 32 fra impiegati e assistenti più una quarantina di operai allo Stato poi c’è un’altra parte in subappalto. Il numero complessivo di operai di ICM andrà a regime nella primavera prossima, inizio estate, ma saranno grossomodo 80-100 operai più la parte relativa alla struttura amministrativa, tecnica e agli assistenti.
Per quanto riguarda invece le unità, le dipendenze del subappalto attualmente saranno un centinaio o poco più, dovrebbero essere a regime 200 unità, credo nella prossima primavera. Allora significa full time, dovrebbero essere complessivamente 200-250 unità operai e al netto della parte amministrativa e tecnica che è pure una struttura, diciamo, notevole, soprattutto per quanto riguarda ICM».
Come procedono i lavori della Ferrandina-Matera-La Martella?
«L’intervento procede direi in maniera spedita. Confermati i tempi cioè la fine del 2027 proprio qualche giorno fa in un incontro in Confindustria. In totale il braccio ferroviario, Ferrandina Martella il costo dell’opera credo abbia superato i 500 milioni di euro. Però c’è questo, che all’interno di questo progetto c’è un raccordo in direzione Potenza di circa due chilometri che è costituito prevalentemente da un viadotto, il cosiddetto “Basento uno”, di fatto in questa fase è stato estrapolato e il fabbisogno di copertura economica ammonta a 90-100 milioni di euro. Estrapolato perché se non avessero utilizzato questo accorgimento tecnico-progettuale, non avrebbero potuto fare la consegna lavori a fine dello scorso anno. Quindi adottata questa soluzione nelle more della copertura finanziaria da 90-100 milioni».
Gli interventi hanno tempistiche dettate dal Pnrr sia sulla Ferrandina-Matera sia sulla Grassano-Ferrandina?
«L’uno e l’altro intervento, l’uno cofinanziato e l’altro all’inizio interamente finanziato a PNRR, sono stati oggetto, come tanti altri interventi sul ferroviario, di rimodulazione PNRR. Nel senso che hanno ricombinato il mix di finanziamento PNRR con finanziamenti da altri canali di spesa pubblica. Perché questo? Perché adesso le parti che sono cofinanziate dal PNRR e su cui si sta procedendo con più speditezza, sono quelle parti che devono essere concluse entro il 30 giugno 2026.
Anche sulla Ferrandina-Grassano dove inizialmente i soldi erano tutti nel Pnrr c’è stata una rimodulazione che consente di arrivare al completamento complessivo dell’opera entro il 2027. Mentre ci sarà entro il 30 giugno un completamento per parti d’opera visto che quella resta la scadenza di ciò che rientra nel Pnrr. Ci hanno ribadito non solo nelle sede di Confindustria, ma anche qualche giorno fa in sede di Prefettura dove abbiamo svolto un altro incontro sul protocollo di legalità e che le opere nel loro complesso dovrebbero essere ultimate, terminate entro il 2027. Ne abbiamo preso atto».
Ma il 2027 comprenderebbe anche quella parte estrapolata che penso dovrà essere rimessa?
«Evidentemente no, perché non riescono ancora a sapere quando sarà fatto la consegna lavori su quell’altra parte. La data del 2027 riguarda tutte le opere senza includere il cosiddetto viadotto. Dunque oggi non è ipotizzabile la conclusione lavori su questo segmento di progetto complessivo che ha un nesso funzionale con la restante opera.
Quindi quando parliamo di 2027 parliamo di tutto quanto è previsto nel progetto al netto di questo raccordo di due chilometri».
Quali sono state le rassicurazioni in tema di sicurezza che avete ricevuto?
«Abbiamo fatto proprio in Confindustria qualche settimana fa un incontro con ICM a cui sono state invitate tutte le imprese subappaltatrici e abbiamo fatto un incontro molto significativo in cui ci hanno illustrato quella che è la sua struttura deputata alla sicurezza, la struttura tecnico-operativa e l’impegno che noi abbiamo sollecitato di un ruolo di ICM anche non solo di controllo ma di forte raccordo sull’attività di sicurezza nei cantieri nel rapporto con le imprese subappaltatrici.
Devo dire anche un’altra cosa abbiamo fatto un incontro anche con le imprese subappaltatrici sui temi della sicurezza ma anche dell’organizzazione del lavoro perché il tema della sicurezza non è altro rispetto all’organizzazione del lavoro, alla formazione dei lavoratori alla presenza sul cantiere di competenze in grado di pianificare e raccordare le risorse operanti sul cantiere. A seguito di quell’incontro abbiamo fatto qualche giorno fa un altro incontro con ICM sempre relativamente ai due tratti sulla gestione dei piani di emergenza. Noi abbiamo chiesto che vengano individuate aree in prossimità dei cantieri per l’eventuale atterraggio di elicotteri in casi di emergenza».
Sono risolti i problemi sui diversi tracciati da quanto sapete?
«I problemi nella gestione delle interferenze anche sulla Grassano Ferrandina, sono ancora più consistenti e numerosi rispetto alle interferenze che sono state rilevate sull’altro tratto. C’erano molti problemi e la gestione delle interferenze implica non solo tempo ma anche capacità di coordinamento e raccordo degli interventi esecutivi che non sono assolutamente semplici. Adesso la gran parte di questi problemi sono risolti o in via risoluzione quindi da questo punto di vista noi ci attendiamo che nei prossimi mesi soprattutto all’inizio del 2026 si avvia la fase di accelerazione per arrivare al completamento di parti d’opera rientranti nel Pnrr entro il 30 giugno 2026 e nel 2027 come traguardo finale».
C’è un obiettivo urgente che sollecitate in termini di programmazione?
«Sì, si tratta della necessità che le parti politichi della Regione e del Governo nazionale e con Rfi lavorino per una programmazione come priorità del prolungamento della Ferrandina-Matera-La Martella verso la dorsale adriatica. Un prolungamento, che sia Gioia del Colle o altra soluzione verso la dorsale adriatica, che è necessario per poter tempestivamente continuare il lavoro su quell’arteria».
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