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I lavoratori della Ferrosud Matera

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MATERA – Nel quadro generale della crisi economica da Coronavirus, si aggravano le tante criticità conclamate sotto il profilo occupazionale e produttivo.
Una di esse è certamente rappresentata dallo stabilimento Ferrosud di Jesce, dove 65 lavoratori sono da settimane in attesa di un reddito che non arriva. Prima i ritardi dell’amministrazione provvisoria del gruppo, oggi con un decreto di Cassa integrazione straordinaria firmato da tempo, non arriva neppure la provvidenza dello Stato.

Il risultato sono 65 famiglie allo stremo, quasi tutte composte da giovani o mezza età, che spesso vivono con quell’unico reddito.

A lanciare questo ennesimo allarme sociale, è stata ieri la Uilm di Basilicata: «È sempre più difficile la situazione della Ferrosud di Matera, i cui lavoratori –denuncia il sindacato di categoria in una nota– sono mesi che non prendono nessuna retribuzione e i relativi arretrati. Questo –si precisa– per un balletto dei tribunali ancora non si riesce a sbloccare il Durc, che permetterebbe la liquidazione delle retribuzioni. La Cassa integrazione straordinaria, approvata dal Mise, oggi ancora non vede liquidazioni da parte dell’Inps. Da una parte i tribunali, da una parte l’Inps, nel mezzo i lavoratori che, nel pieno della drammatica situazione che stiamo vivendo, non possono neanche più a mettere in campo azioni di lotta e di protesta, vista l’emergenza sanitaria, e far sentire lo stato di abbandono che stanno vivendo. -rimarcano dalla Uilm- In queste ore l’assessore, Francesco Cupparo, sta provando in tutti i modi a sbloccare la situazione. Il blocco dei tribunali e la burocrazia di questo Paese, sta mettendo alla fame lavoratori della Ferrosud. -conclude il sindacato- Invitiamo tutte le parte a fare un ulteriore sforzo perché, oltre al danno dell’emergenza sanitaria, i lavoratori della Ferrosud sono ormai da mesi senza salario.

Lo scorso 12 marzo, il direttore generale del ministero del Lavoro, Agnese De Luca, ha approvato il Programma di crisi aziendale e concessione della Cassa integrazione straordinaria. Al provvedimento, che riguarda il periodo 11 febbraio-29 maggio, sono interessati tutti i 65 lavoratori. L’obiettivo cui tende la Regione, come aveva rimarcato Cupparo, è quello di superare la fase di incertezza che dura da molti anni e contribuire a individuare, in un rapporto di collaborazione tra azienda e sindacati, un buon risultato che punti al rilancio produttivo della Ferrosud con garanzie in primo luogo per il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.

Dall’azienda a febbraio hanno fatto sapere che: «Ai segnali di crisi ha risposto con una serie di interventi riorganizzativi -fanno sapere da Ferrosud attraverso Confapi- volti a snellire i costi di struttura ed ottenere una maggiore efficienza organizzativa e produttiva. La crisi già evidente da tempo, per la quale l’azienda aveva cercato di porre in essere i necessari accorgimenti organizzativi, ha indotto la Ferrosud ad usufruire di uno strumento per la composizione negoziale della crisi presentando il 13 novembre 2019 al tribunale di Matera ricorso per Concordato preventivo con riserva, che prevederà la continuità aziendale».

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