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Il sindaco Raffaello De Ruggeri

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MATERA – Sono stati firmati nella serata di ieri poco dopo le 20 i decreti dei nuovi assessori al Comune di Matera. La giunta del sindaco Raffaello De Ruggeri, per il momento rimane ad otto per la rinuncia di Tommaso Mariani che segna di fatto con l’uscita dalla giunta di Trombetta la rottura con la componente chiurazziana del Partito Democratico.

Mariani dunque nominato il 31 dicembre dal sindaco, revocato il giorno 8 non torna in sella e rimane clamorosamente escluso in questa situazione inimmaginabile solo pochi giorni fa.

Oltre a Trombetta, come previsto, l’altro assessore che rimane fuori è Angela Fiore che il sindaco sceglie di sostituire. Due le donne che entrano in giunta, si tratta della presidente del Consorzio Albergatori Marianna Di Mona che prenderà la delega al turismo e di Simona Orsi a cui dovrebbe toccare il nuovo assessorato patrimonio e luoghi della cultura.

Per il resto pochi movimenti per un azzeramento che diventa di fatto un rimpasto con un paio di cambiamenti e non di più e una “rinuncia forzata” con basi evidentemente politiche come quella di Mariani.

Marilena Antonicelli mantiene le politiche sociali, Maria Rosaria Mongelli tiene l’Urbanistica mentre i Sassi andranno a Mariangela Liantonio. Confermato e unico assessore a rimanere in sella per cinque anni a dispetto delle numerose oscillazioni politiche della giunta De Ruggieri sarà Eustachio Quintano saldamente confermato al bilancio, conferma anche per Gianpaolo D’Andrea alla cultura come prezioso ponte con il governo nazionale e per Giuseppe Tragni che manterrà la delega all’Igiene Urbana certamente ma che potrebbe avere temporaneamente anche quella a Trasporti, Mobilità e Polizia Locale lasciate vacanti prima da Montemurro e ora da Mariani in attesa di verificare se si vorrà davvero identificare un ulteriore assessore.

La vera e grande novità è che il « Sindaco di Matera ha mantenuto per sé la delega ai Lavori pubblici, oltre a quelle già in suo possesso (Personale e Pianificazione strategica), per seguire direttamente la realizzazione di alcune opere ritenute fondamentali per il futuro della città.

In pochi giorni tra via libera del Pd, azzeramento e nuova giunta De Ruggieri ha cambiato pagina anche questa volta alla sua giunta.

LA STORIA DELLE GIUNTE DE RUGGIERI

Per il primo cittadino si tratta della quinta giunta che verrà varata oggi. Mediamente una all’anno con il 2019 che ha fatto eccezione solo perchè probabilmente la città era impegnata in ben altri obiettivi da raggiungere e a cui dare attenzione. Per il resto una prima giunta, quella dell’insediamento, c’è stata il 13 luglio del 2015 nella quale le liste civiche a sostegno erano schierate insieme a qualche tecnico come Cangelli e Zoccali. La seconda giunta del 5 settembre 2016 è quella che richiede qualche aggiustamento con l’ingresso di Enzo Acito e Paola D’Antonio ad accompagnare una compagine già molto numerosa e per la gran parte confermata.

Poi si arriva al 2017, è il 23 giugno, ai ritardi accumulati sul fronte 2019 e al governo di unità municipale che porta dentro anche il Pd con 4 assessori e Nicola Trombetta (oggi escluso) come vicesindaco.

E con esperte personalità della politica anche nazionale come l’ex ministro Adriana Poli Bortone che poi si dimetterà. L’ultimo ad entrare in questa giunta è l’antezziano Bocchetta qualche giorno dopo l’investitura ufficiale.

Infine la quarta giunta che è praticamente arrivata fino ad oggi del 23 luglio 2018 che rafforza la presenza chiurazziana del Pd, lascia fuori gli antezziani e ha il compito di scollinare fino alla fine del 2019. Concluso il quale riesplodono i mal di pancia.

Il primo ad abbandonare la compagnia è il dimissionario Angelo Montemurro. Poi arriva la nomina di Mariani, otto giorni in carica prima dell’azzeramento e della nuova giunta. A tempo di record siamo oggi al 10 gennaio 2020.

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