Il consigliere regionale del M5S Gianni Perrino

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MATERA – Una serie di affidamenti diretti sotto la soglia dei 40mila euro segnalati nella piattaforma online della Fondazione Matera 2019 come bandi che hanno solo 24 ore tra la pubblicazione e la scadenza. L’ultimo caso riguarda la riprogettazione della piattaforma di Matera Events per 16,300 euro ma di situazioni simili rigorosamente sotto la soglia dei 40mila euro e per interventi diversi e di “poca entità” se ne trovano alcune decine negli ultimi mesi. Da qui il botta e risposta sia sulla trasparenza della Fondazione Matera 2019 sia più ampiamente sul ruolo e sulla gestione della stessa tra il presidente della Fondazione Salvatore Adduce e il consigliere regionale del M5S Gianni Perrino.

Sugli “affidamenti lampo” come li definisce Perrino la Fondazione risponde: «Le nuove procedure semplificate previste dal decreto Sblocca Cantieri precisano che, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro può essere utilizzato l’affidamento diretto. Per quanto concerne l’obbligo di uso dei mezzi di comunicazione elettronici “a decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell’ambito delle procedure di cui al citato codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici”; pertanto, le richieste di preventivo per affidamenti diretti al di sotto della soglia dei 40.000 euro vengono effettuate attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica per la gestione delle gare in uso presso la Fondazione. Alla luce delle vigenti normative, non sussistono in capo alla Stazione Appaltante obblighi di rispetto di termini minimi per la ricezione delle offerte per la tipologia di affidamenti diretti sotto i 40mila euro».

Infine si spiega che “nel fissare i termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte, le amministrazioni aggiudicatrici tengono conto in particolare della complessità dell’appalto e del tempo necessario per preparare le offerte». «La Fondazione relativamente agli affidamenti diretti, nel definire i termini di ricezione delle offerte pari a uno o più giorni, effettua le seguenti valutazioni preliminari operatore economico invitato alla procedura già registrato sul portale e-procurement; operatore economico sia inserito nell’elenco degli Operatori Economici; servizi analoghi affidati precedentemente».

IL BOTTA E RISPOSTA PERRINO-ADDUCE

Il consigliere del M5S Perrino attacca: «Matera 2019 non è finita, cammina insieme a noi e lo fa attraverso la sua mastodontica Fondazione. Dopo aver più volte sottolineato le gravi lacune in materia di trasparenza e il lavoro a singhiozzo degli organi di controllo previsti dallo statuto della fondazione, ci siamo imbattuti in una serie di affidamenti lampo avvenuti negli ultimi 30 giorni. Si va dalla riprogettazione della piattaforma Matera Events (quella della procedura cervellotica per la prenotazione degli eventi), alla fornitura dei boccioni di acqua. Tutti affidamenti sottosoglia con importi tra gli 8mila e i 40mila euro. La cosa che fa più riflettere è la tempistica che questi affidamenti riportano: se prendiamo il caso dell’ultimo avviso relativo alla gestione della piattaforma Matera Events possiamo chiaramente notare che ci sono ben 24 ore disponibili per la presentazione delle offerte. Stessa durata per altri avvisi presenti sul portale. A cosa è dovuta cotanta velocità? Due mesi dopo la chiusura di Matera 2019 si è deciso di rinnovare la piattaforma poco “user friendly” sulla quale venivano pubblicizzati gli eventi. Come mai? Purtroppo questo genere di procedure lampo sembrano essere un tratto caratterizzante della pubblica amministrazione lucana» gli interrogativi di Perrino. La Fondazione risponde a stretto giro: « ricorda che il dossier di candidatura con il programma culturale costantemente prevede la continuità delle attività oltre il 2019. Nel documento della legacy sono previste diverse attività per il 2020. Pertanto, non dovrebbe destare alcuna sorpresa che la fondazione non solo “non è finita”, ma “cammina insieme alla Basilicata”, come dice il consigliere Perrino a cui si ricorda che dal 23 marzo 2019 egli non è più componente del consiglio di indirizzo della Fondazione in quanto dopo le ultime elezioni regionali, il nuovo presidente della Regione non ha fatto nomine».

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