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La numerosa platea che ha assistito al Consiglio su Matera 2026

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Matera 2026, il sindaco Nicoletti: «Interlocuzioni in corso col Governo. Si vuol essere protagonisti». Consiglio comunale aperto per ridare protagonismo alla città


Un confronto aperto per ridare protagonismo alla città e provare a fare rete tra istituzioni per riuscire a portare avanti la prospettiva di Matera 2026 con una base di appuntamenti già previsti ma un percorso in continua evoluzione che attende ancora di definire le interlocuzioni istituzionali con il Governo. «In questo momento stiamo lavorando per ottenere un importante sostegno da parte del Governo.

MATERA 2026, INTERLOCUZIONI AVVIATE

Le interlocuzioni sono ben avviate e c’è attenzione verso la nostra proposta, che si inserisce perfettamente nel quadro delle politiche culturali e internazionali nazionali. Ma, al di là dei contributi esterni, voglio sottolineare con chiarezza che il Comune di Matera sta facendo la sua parte: noi gli investimenti li facciamo, e continueremo a farli, perché crediamo profondamente in questa visione» ha spiegato nel suo intervento in Consiglio comunale davanti a associazioni e cittadini il sindaco Nicoletti.

«UNA VISIONE STRATEGICA»

«Una visione strategica che va oltre l’evento culturale in sé. Matera Capitale Mediterranea del 2026 non è un titolo, ma un percorso di trasformazione.
Vogliamo far sì che la cultura si intrecci con l’impresa, con l’innovazione tecnologica, con la creazione di nuovi mercati internazionali dei servizi culturali e creativi.
L’obiettivo è costruire un ecosistema che renda la nostra città – e con essa l’intera Basilicata – un laboratorio mediterraneo di idee, tecnologie e opportunità» ha spiegato il primo cittadino mentre a ricostruire il percorso fatto e quello da fare ci ha pensato Rita Orlando della Fondanzione Matera 2019.

I PROGETTI IN CORSO A MATERA

«Matera ha avuto già in passato la capacità di essere piattaforma dell’Europa e anche per il 2026 non rappresenta solo sè stessa ma tutte le aree interne e l’intero Sud Italia. Vogliamo esplorare un progetto di mediterraneo che rappresenta il Sud. Attivare reti e aprire scenari su cui costruire poi opportunità future. Sono previste residenze artistiche itineranti. Prossime tappe il 3 dicembre con gli stati generale della cultura del Mediterraneo e a febbraio poi il Carnevale delle maschere antropologiche del Mediterraneo fino alla cerimonia d’apertura il 20 marzo.
Avremo poi le giornate di primavera del Fai sul tema del Mediterraneo. A maggio torna la giornata del vicinato, in estate riprende festival “Onde sonore” a Cava del Sole che speriamo possa essere il cuore degli eventi di Matera 2026, poi a settembre Matera cielo stellato per chiudere poi a novembre con la cerimonia di chiusura nella giornata del mediterraneo».

MATERA 2026, L’ASSESSORE ORSI: «NUOVI LUOGI DI CULTURA CHE DEVONO ESSERE RIPRESI»

L’assessore Simona Orsi ha espresso la volontà che «Nuovi luoghi della cultura che devono essere ripresi, riqualificati e destinati nuovamente alla città. Progetti condivisi con la città da realizzare in tutta l’area mediterranea».
Mentre a garantire la volontà di giocare di squadra e fare rete ci ha pensato l’amministratore di Apt Margherita Sarli. «Apt come ente regionale sarà totalmente al fianco di questo percorso perchè il titolo è un acceleratore di comunicazione e un segno distintivo di maturità della città. Il titolo non casca a caso a Matera e credo che sia in continuità con il titolo di capitale europea della cultura. Con due differenze. Noi raccontavamo nel 2019 una città che rovesciava un clichè e una geografia culturale oggi dimostriamo che quel rovesciamento è una realtà consolidata. Lo stesso rapporto di Federculture ne è una conferma. Non è un progetto solo di Matera ma dell’intera Regione. Perchè se Matera cresce, cresce l’intera regione. Apt non si sottrarrà ad affiancare ogni appuntamento che la Fondazione e il Comune vorranno mettere in campo. Racconteremo con ogni mezzo quello che è l’appuntamento del prossimo anno.
Molti gli interventi e le proposte arrivate soprattutto nella direzione del coinvolgimento da parte delle associazioni con alcuni messaggi precisi sui temi della pace così come sulla proposta di riprendere le grandi mostre nei Sassi. In un prossimo Consiglio toccherà anche ai consiglieri comunali intervenire nel dibattito.

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