INDICE DEI CONTENUTI
- 1 DEBITI FUORI BILANCIO, LE PAROLE DEL SEGRETARIO GENERALE VIRGINIA TERRANOVA
- 2 DEBITI FUORI BILANCIO, I DETTAGLI
- 3 LA CORTE DEI CONTI
- 4 VIOLETTO: «CASO EMBLEMATICO»
- 5 CIFARELLI: «GESTITO MALE IL CONTENZIOSO»
- 6 DEBITI FUORI BILANCIO, ANTEZZA: «A COSA È SERVITA LA CONSULENZA ESTERNA?»
- 7 LE CONSIDERAZIONI DI COTUGNO
Il Consiglio comunale di Matera ha approvato il riconoscimento dei debiti fuori bilancio di 317 mila euro derivante da bollette non pagate. La segretaria generale Virginia Terranova ha disposto l’invio degli atti alla Procura della Corte dei Conti per le opportune verifiche.
Bollette non pagate e un debito che si è moltiplicato fino a raggiungere i 317 mila euro complessivi.
È il debito fuori bilancio riconosciuto venerdì scorso, 28 novembre, dal Comune di Matera alla banca Farmafactoring ma che evidentemente richiederà un cambio delle modalità di comportamento rispetto a queste situazioni come sollecitato dalla segretaria generale del Comune che ha anche annunciato di voler girare gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti per le verifiche che verranno ritenute opportune rispetto a questo debito.
DEBITI FUORI BILANCIO, LE PAROLE DEL SEGRETARIO GENERALE VIRGINIA TERRANOVA
«Ho ritenuto opportuno emanare una direttiva per tutti i dirigenti del Comune» ha spiegato Virginia Terranova segretario generale dell’ente da qualche mese, «perché ho verificato che non c’era un’attenzione particolare per il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio o meglio c’era un rimbalzo di responsabilità abbastanza preoccupante per tutta l’Amministrazione.
Il singolo dirigente competente per l’istruttoria perché quel debito rientrava nel proprio settore terminata l’istruttoria e notificato il titolo esecutivo non procedeva a redazione e sottomissione al Consiglio comunale del riconoscimento della legittimità del debito. Subito dopo l’inoltro della direttiva sono pervenuti una serie importante di proposte di debito fuori bilancio a cominciare da quella con Banca Farmafactoring».
DEBITI FUORI BILANCIO, I DETTAGLI
Il debito fa riferimento ad una serie di bollette di luce e gas non pagate in atti passati ma sulla cui entità non c’è stata mai una vera condivisione e si è proceduto ad una serie di controversie. «Ho sollecitato subito la legittimità di questo debito per cui la maturazione di interessi è cospicua e il rischio di responsabilità per danno erariale è più alto».
LA CORTE DEI CONTI
La stessa segretaria Terranova ha aggiunto: «Sarà mia cura una volta riconosciuta il debito trasferirlo alla Procura presso la Corte dei Conti ed evidenziare quello che è stato evidenziato durante questo Consiglio. Poi sarà l’autorità competente ad avviare le azioni di accertamento».
Di fatto a sintetizzare l’evoluzione del singolo debito è stato il presidente della commissione Bilancio Suriano. Ma a evidenziare come si tratti di «un caso emblematico di come un debito si crea e non bisogna gestirlo. Nel momento in cui emerge chiaramente che il debito esiste, va pagato. Non bisognava fare l’opposizione al decreto ingiuntivo, andava pagato nel 2019 quando è stata richiesta» sostiene senza mezzi termini la consigliera Adriana Violetto.
VIOLETTO: «CASO EMBLEMATICO»
«Il Comune ha gestito questa pratica, resistendo inutilmente e facendo maturare interessi moratori. Meccanismo infernale ci ha portato a moltiplicazione del debito. Poi devo dire che questa è una sentenza di gennaio e siamo a fine novembre, sono passati 10 mesi.
Almeno dopo la sentenza non si poteva pagare subito, bisognava aspettare il titolo esecutivo.
Questi 11 mesi sono imperdonabili» conclude Violetto.
CIFARELLI: «GESTITO MALE IL CONTENZIOSO»
E a rincarare la dose ci pensa Roberto Cifarelli: «La gestione dei soldi pubblici non è stata ottimale. Le bollette non sono state pagate, siamo entrati in un contenzioso, abbiamo gestito male questo contenzioso. Non si capisce nessuno di questi tre passaggi. La filiera va meglio organizzata».
DEBITI FUORI BILANCIO, ANTEZZA: «A COSA È SERVITA LA CONSULENZA ESTERNA?»
Un’ulteriore questione ed interrogativo alla segreteria generale che evidentemente sarà girato poi alla Corte dei Conti lo pone la consigliera Antezza ricordando: «È venuto fuori in commissione rispetto alla diatriba del quantum sull’ammontare dei pagamenti effettuati e sulle bollette da stornare che l’Amministrazione si era preoccupata di chiedere una consulenza esterna per definire esattamente l’importo del debito. Consulenza esterna che credo non sia stata gratuita e che ha confermato l’importo e la necessità di pagarlo. A cosa è servito chiedere questa consulenza esterna se poi non si è proceduto a pagare facendo triplicare il debito?». Insomma un costo ulteriore da aggiungere a quegli oltre 300mila del debito riconosciuto.
LE CONSIDERAZIONI DI COTUGNO
Infine a fare una considerazione di carattere più generale è stato Raffaele Cotugno rispetto all’organizzazione dell’ufficio legale del Comune: «Capisco che c’è carenza di personale, capisco che gli uffici vanno supportati ma non so se una struttura comunale può dotarsi di un ufficio legale esterno di supporto a tutti i dirigenti per evitare che ci siano migliaia di euro da pagare».
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