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Il consigliere del ministro Giuli, il presidente Bardi, il sindaco Nicoletti e la direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando

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Presentato a Roma il programma per gli eventi per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, al via il prossimo 20 marzo


Il sipario sul programma degli eventi di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, al via il prossimo 20 marzo, si è alzato ufficialmente ieri, lunedì 23 febbraio 2026, al Ministero della Cultura a Roma: un appuntamento di rilievo internazionale in cui a brillare, però, è stata anche l’assenza del padrone di casa, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, bloccato da una «emergenza di servizio», come ha spiegato il suo consigliere diplomatico, Clemente Contestabile, che ne ha fatto le veci.

MATERA, CAPITALE DEL MEDITERRANEO

Con il varo del programma Matera si avvia adesso a tornare per otto mesi sotto i riflettori del mondo, dopo l’esaltante esperienza del 2019, ma stavolta come un «ponte di pietra» tra le sponde del bacino mediterraneo, raccogliendo il testimone, insieme alla città marocchina di Tétouan, di Tirana e di Alessandria d’Egitto. Il programma “Terre Immerse” è articolato in quattro direttrici tematiche «che attraverso un’operazione di scavo – ha spiegato Rita Orlando, direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 – vanno ad indagare le matrici mediterranee e a mettere in evidenza gli aspetti comuni».

IL PROGRAMMA DI “TERRE IMMERSE”

Dalla fotografia al cinema, dalla musica al design, dalla natura alla radio, i filoni tematici presentati – Stratificazioni, Isolamenti, Contaminazioni e Transumanze – faranno da contenitore agli eventi (ieri in verità solo accennati). Nella prima sezione, dedicata al tempo, spicca la mostra di Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi italiani, recentemente scomparso. Nella seconda, dove si esplora lo spazio, il programma prevede «l’attivazione della comunità» con la Festa Internazionale del Vicinato e la spiritualità delle letture collettive multilingue del Cantico delle Creature. Il tema delle Contaminazioni avrà invece come epicentro il progetto “Suoni Mediterranei”, un ponte sonoro tra i musicisti di Matera e quelli di Tétouan e la grande esposizione “Adriano Olivetti”: Matera e il sogno di una impresa”.

MATERA CAPITALE DEL MEDITERRANEO, LE QUATTRO DIRETTRICI DI “TERRE IMMERSE”

La sezione conclusiva – Transumanze – è dedicata al movimento, inteso come migrazione di idee e linguaggi. Italian Screens, summit mediterraneo del cinema e dell’audiovisivo, metterà insieme produttori, istituzioni e operatori per favorire coproduzioni e reti internazionali. «Qui – ha spiegato Orlando – avremo anche una serie di grandi appuntamenti dedicati al cinema, ma anche la nuova edizione di Materadio, la storica festa di Radio 3 che tornerà per accompagnarci in questo percorso».

LA CERIMONIA DI APERTURA


Qualcosa in più si è saputo ieri, lunedì 23 febbraio 2026, anche sulla cerimonia d’apertura, che si terrà al teatro Duni, come già anticipato da questo giornale, e al calar del sole si sposterà nel Rione Sassi, con performance artistiche e il cielo e la Gravina scolpiti da luci. «Il programma culturale – ha proseguito Orlando – si regge su una dorsale di residenze artistiche che verranno avviate dopo la cerimonia di apertura e che vedranno un processo di co-creazione con la scena creativa locale insieme ad artisti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo».

LE RASSEGNE TRASVERSALI

In parallelo alle quattro direttrici illustrate ieri, lunedì 23 febbraio 2026, ci saranno momenti trasversali come la rassegna letteraria “Mediterranei. Storie, saperi e pratiche del dialogo”, il ciclo “Ricerca, Cultura e Sviluppo Mediterraneo” a cura del Dipartimento per l’innovazione scientifica, umanistica e sociale dell’Università della Basilicata, fino al momento istituzionale conclusivo della Cerimonia di chiusura nella Giornata del Mediterraneo, il 28 novembre.

Il sindaco Antonio Nicoletti ha detto che «il Ministero della Cultura ci sta sostenendo ed è protagonista insieme alla nostra città per rappresentare non solo la Basilicata o il Mezzogiorno, ma l’Italia intera come proposta concreta in un momento in cui cultura e dialogo sono parole che hanno un valore ancora più forte rispetto al passato e lo vediamo quotidianamente nelle cronache internazionali».

BARDI: «RILEVANZA STRATEGICA PER LA BASILICATA»

La designazione di Matera assume «una rilevanza strategica per la Basilicata, per l’Italia e per l’intero bacino mediterraneo. È una scelta che conferma in pieno il ruolo del nostro Paese come punto di riferimento in una visione fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sulla diplomazia culturale», ha invece detto il presidente della Regione, Vito Bardi, che spera che questo passaggio «possa rendere la nostra terra un punto di riferimento per tanti, perché da un punto di vista culturale abbiamo tanto da dire». Oggi alle 17,30 si terrà al Ministero degli Esteri la presentazione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

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