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Foto dalla pagina fb «Presepe Matera 2016»

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MATERA – Un presepe vivente nei rioni Sassi di Matera, a loro volta presepe naturale di roccia e tufo in un ambiente rupestre, si snoda da oggi e fino al 7 gennaio 2017 nella rappresentazione «Dies Natalis. La natività nei Sassi. Il presepe narrante di Matera», organizzato da Murgia Madre e BitMovies nell’ambito di un progetto approvato dall’amministrazione comunale per il Natale. L’evento – visitato negli anni scorsi da decine di migliaia di persone – coinvolge l’Unione delle Pro Loco italiane,  l’arcidiocesi di Matera e Irsina e il Parco della Grancia, impiega complessivamente 450 figuranti (150 al giorno) e migranti con i costumi di scena realizzati dalle detenute delle carceri di Lecce e Trani.

San Giuseppe e la Vergine sono impersonati da due ragazzi di Matera, Emanuele e Gaia, di 17 e 15 anni. Durante il percorso, che si snoda per circa tre chilometri all’interno del Sasso Caveoso, si susseguono le scene della Natività incentrate su aspetti culturali, religiosi e della tradizione. Di forte impatto visivo ed emotivo sono i giochi di luci e la proiezione di video, in piazza San Pietro Caveoso, sulla facciata dell’omonima chiesa e alla Madonna delle Vergini, nel Parco della Murgia. L’itinerario è segnato da quadri plastici, degustazioni di specialità tipiche e mercatini natalizi. L’organizzazione, nel corso delle otto giornate di visita, ha previsto percorsi guidati per sordi e ciechi e facilitazioni nell’acquisto del biglietto di ingresso (da uno a dieci euro per diverse categorie): fino a ieri ne erano già stati venduti 2.500.

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