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POTENZA – Ci siamo, il percorso di Fratelli d’Italia è quasi completo. La coalizione ha un nome, ed è “Un’altra Basilicata” e abbraccia: Fare per fermare il declino, Fratelli d’Italia, La destra di Storace, Futuro e Libertà, Grande Sud, Io Amo l’Italia, Il L@boratorio di Centro, Mpa, Unione Popolare e ovviamente il gruppo Fdi.

L’obiettivo che si sono dati, stando alla linea programmatica è semplice: levare il “giocattolo” a sinistra e soprattutto al Pd. «Una Basilicata libera – scrive Gianni Rosa – dalla morsa di una sinistra che dopo vent’anni di governo ci ha consegnato una regione tra le più povere d’Italia. hanno deciso di unire le forze e di confrontarsi con gli altri partiti sottoscrittori dell’accordo politico contro il “sistema Basilica”».

Del Pdl neanche l’ombra. Praticamente il progetto sembra che non dovrà neanche fare caso a quanto accade all’interno dei berlusconiani. La consapevolezza che «il cammino non sarà in discesa» c’è, ma si nutre anche nella certezza del consenso, nella ppossibilità di poter chiudere la partita a novembre.

«Oggi – continua la nota – quella che diversi mesi fa era nata come unità di intenti e poi di programma diventa unità politica concreta. I cittadini della Basilicata sapranno riconoscere la vera alternativa a chi ha fatto in modo che la nostra terra diventasse il fanalino di coda dell’Italia. Con generosità, forze anche diverse fra loro culturalmente, sono pronte a far fronte comune e a interloquire anche con altri partiti, associazioni, movimenti, che volessero contribuire a dare un’altra possibilità alla Basilicata. Tutti noi lucani meritiamo un cambiamento».

Il problema riguarda il cosiddetto “Laboratorio di Centro”. Da una parte cè Fdi che dice di aver concluso accordi e percorsi, dall’altra Scelta Civica che dice di aver firmato un protocollo d’intenti con i centristi. Una confusione piuttosto marcata da queste parti: chi avrà ragione?

v.panettieri@luedi.it

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