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«Un voto patologico di astensionismo», «un sistema di condizionamento del voto che continua a mietere consensi», «non sono un falco ma un moderato di lungo corso».

Sono alcune delle considerazioni che Cosimo Latronico deputato del Pdl che ha scelto di aderire ha Forza Italia ha fatto ieri con il “Quotidiano” nell’ambito di un ampio commento al voto in cui è emersa anche la situazione di criticità elettorale con cui il Pdl si è dovuto confrontare nella città di Matera dove «paghiamo le diserzioni che ci sono state nel corso del tempo» e che hanno portato oggi il Pdl («malgrado due ottimi candidati in campo come Mazzilli e Gaudiano») all’8 per cento nel capoluogo.

Molto meno di quello che è il dato provinciale a conferma che sul resto del territorio provinciale e più ancora regionale il centrodestra funziona ed è meglio radicato.

Latronico comincia il suo esame del voto da «una realtà che fa emergere un dato patologico sull’astensionismo su cui incide anche il fatto che ci sono molti lucani residenti all’estero e molti altri ancora che pur avendo la residenza sul territorio sono lontani per motivi di lavoro e non hanno potuto votare.

L’autocritica dove è? L’autocritica sta nel non essere riusciti a raggiungere l’elettorato in maniera importante e numerosa.

Di non aver trovato quell’interesse necessario.

Eppure gli sforzi messi in campo sono stati davvero molto grandi a cominciare dalla scelta del candidato presidente non del Pdl e di una serie di decisioni che hanno puntato ad includere ed allargare il più possibile la coalizione».

In realtà poi Latronico non manca di mandare anche qualche stoccata al centrosinistra e nel commentare il voto aggiunge: «bisogna poi ammettere che funziona e continua a mietere successi quel sistema di condizionamento del voto che viene ancora praticato in questa regione».

Poi un discorso sul caso Matera che per quanto riguarda il Pdl da fiore all’occhiello solo pochi anni fa diventa oggi una specie di maglia nera nell’ambito della regione visto che è ridotto ai minimi storici. «Abbiamo avviato e stiamo seguendo un percorso di ricostruzione che indubbiamente richiede ancora del tempo. A Matera città paghiamo indubbiamente le diserzioni che ci sono state nel corso degli anni passati e scontiamo le storie civiche che hanno caratterizzato la città.

Un percorso però è stato avviato e va certamente continuato, c’è il tema di una ricostruzione del gruppo dirigente che è in atto. Certo mi aspettavo di più ma i candidati presentati erano all’altezza e le questioni sono molto puiù complesse».

Sulle scelte nazionali e sui riverberi a livello locale Latronico ovviamente non si sbilancia, annuncia ufficialmente che «i due consiglieri eletti Castelluccio e Napoli hanno dichiarato l’adesione a Forza Italia per cui penso che in Consiglio regionale ci sarà il gruppo di Forza Italia. Poi per il resto vedremo».

Quanto alla divisione che si è materializzata nelle ultime settimane tra i falchi o lealisti che dir si voglia approdati con Berlusconi in Forza Italia (tra cui anche Latronico) e invece gli alfaniani che puntano a continuare l’avventura di governo (tra questi Viceconte) il deputato di Nova Siri spiega: «io non mi ritengo assolutamente un falco e con me altri esponenti del partito che hanno una cultura fondamentalmente moderata, penso per esempio a Fitto.

Noi abbiamo voluto semplicemente costruire e rafforzare la storia di un partito attorno alla leadership di Berlusconi».

Sulle scelte per il Governo Latronico conclude: «Io credo che noi abbiamo voluto questo governo e se serve al paese lo terremo avanti ma non vogliamo un governo purchessia. Sul da farsi si deciderà».

Sul legame con le vicende di Berlusconi: «mi auguro prevalga la responsabilità e che non ci si accanisca nei confronti di un leader del campo altrui».

p.quarto@luedi.it

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