Cosimo Latronico
3 minuti per la letturaIn Basilicata non ci sarà l’aumento dell’Irpef: lo conferma Latronico le indiscrezioni sull’incremento delle tasse per coprire il buco nei conti della sanità
«LA Basilicata si conferma tra le Regioni che scelgono con determinazione di non aumentare la pressione fiscale sui cittadini, mantenendo l’addizionale regionale Irpef al livello minimo previsto dalla normativa nazionale».
Lo ha dichiarato Cosimo Latronico, assessore alla salute, politiche per la persona e Pnrr della Regione Basilicata, dopo settimane di indiscrezioni sul possibile aumento delle tasse regionali per coprire il deficit di bilancio del sistema sanitario regionale.
GESTIONE RESPONSABILE E SOSTENIBILE DELLE RISORSE
«Dai dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze emerge con chiarezza che la nostra Regione applica un’aliquota unica dell’1,23%, senza alcuna progressione verso livelli più elevati – ha spiegato – una scelta che ci colloca tra i territori che non utilizzano la leva fiscale per coprire esigenze di bilancio, ma che puntano invece su una gestione responsabile e sostenibile delle risorse. Altre regioni hanno adottato modelli con aliquote progressive che arrivano fino al 3,33%, introducendo scaglioni intermedi e incrementi significativi del prelievo. La Basilicata ha fatto una scelta diversa: tutelare il reddito dei cittadini e delle famiglie, evitando di trasferire sulle persone il peso delle dinamiche finanziarie del sistema sanitario».
Secondo Latronico: «questo dato non è solo tecnico, ma rappresenta un indirizzo politico preciso: garantire i servizi, a partire dalla sanità, senza aumentare il carico fiscale. E’ una linea che rafforza il rapporto di fiducia con i cittadini e che rende più competitivo il nostro territorio».
«Il confronto nazionale – ha aggiunto – dimostra una polarizzazione evidente tra Regioni che applicano il massimo delle aliquote e Regioni, come la Basilicata, che restano al minimo di legge e questo ci consente di rivendicare con forza una gestione equilibrata, che tiene insieme sostenibilità dei conti e attenzione concreta alle persone».
L’ALLARME DI SUMMA
Ieri a lanciare l’allarme, un’ultima volta, sul possibile aumento dell’addizionale regionale Irpef era stato il segretario regionale Spi Cgil Basilicata Angelo Summa.
«Dopo aver desertificato la sanità lucana portandola in uno stato comatoso, privando i cittadini del diritto di potersi curare, tra liste di attese e mancanza di servizi, ora il governo regionale vorrebbe scaricare le proprie responsabilità sui cittadini». Aveva denunciato Summa. «L’aumento dell’addizionale – prosegue – sarebbe un’ulteriore beffa, soprattutto a fronte dell’assenza di servizi socio-sanitari adeguati. I lucani, per potersi curare, sono spesso costretti a rivolgersi fuori regione, mentre le liste d’attesa interminabili rendono di fatto negato il diritto alla cura in Basilicata».
Spi Cgil Basilicata aveva anche annunciato l’intenzione di proporre ai pensionati di Cisl e Uil «di costruire insieme una grande mobilitazione per la difesa del diritto alla salute e contro l’aumento delle imposte».
Sullo scampato pericolo, invece, è intervenuto il capogruppo Pd Piero Lacorazza, per cui «la dichiarazione dell’assessore Latronico sul non aumento della pressione fiscale è la implicita l’ammissione che il governo regionale aveva pensato ad aumentare Irpef e Irap, dando mandato al dg della Programmazione Morvillo di verificarne l’applicabilità al fine di aumentare le entrate per l’esercizio in corso».
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