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Vito De Filippo e Enrico Letta

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POTENZA – Rientrare come un figliol prodigo nel partito abbandonato, in polemica, un anno e mezzo fa. E ritrovarsi, due mesi dopo, con il suo migliore “amico” come nuovo segretario nazionale.
Sono ore felici per il più lettiano dei democratici lucani, l’ex governatore Vito De Filippo, mentre va delineandosi l’accordo che domenica dovrebbe portare alla designazione di Enrico Letta alla guida del Nazareno. A rendere tutti partecipi del momento è stato lo stesso deputato ex renziano, che ieri è stato tra i primi a commentare l’epilogo della crisi apertasi tra i democratici con le dimissioni di Nicola Zingaretti.

«In una fase difficile per la politica e per il Paese la scelta di Enrico Letta si rileva responsabile e straordinaria». Così De Filippo ha reso onore all’amico, che a gennaio si era speso in prima persona con Zingaretti per permettergli di tornare tra i dem dopo la crisi di governo innescata da Matteo Renzi. Proprio come 7 anni prima, quando a cadere fu lo stesso Letta, defenestrato da Palazzo Chigi nonostante le rassicurazioni e l’invito dell’allora segretario del Pd a stare «sereno».

All’epoca, infatti, De Filippo era stato tra i pochissimi membri della direzione nazionale del Pd a opporsi alla mozione di sfiducia a Letta, destinata a propiziare l’ascesa di Renzi alla presidenza del Consiglio. Di qui il rapporto speciale tra i due, e l’avvio dell’operazione “ritorno a casa” del deputato ed ex sottosegretario dei governi Renzi e Gentiloni, che nelle intenzioni di Zingaretti, e Letta, avrebbe dovuto rilanciare la caccia a una pattuglia di “responsabili”, in Senato, per provare a mettere in piedi un terzo esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Progetto fallito in un paio di settimane propiziando l’incarico a Mario Draghi.

«Ricostruire con entusiasmo, forza e rigore, il ruolo del Partito democratico sarà l’obiettivo del nuovo segretario». Ha aggiunto il deputato. «Ne ha bisogno l’Italia. Senza dimenticare il grande lavoro che ha svolto in questi anni Nicola Zingaretti, che ha dimostrato con un gesto netto e trasparente come si può essere generosi nella vita pubblica, sono convinto che Enrico Letta con il suo prestigio internazionale e la sua cultura saprà continuare a rafforzare il ruolo del Partito democratico per gli anni futuri».

Quindi l’augurio «all’intera comunità del Pd» di vivere questa fase «con determinazione, fiducia e speranza». Perché «ci sono risorse e competenze grandi che devono ritrovare la possibilità di esprimersi e incidere per il bene del nostro Paese».
De Filippo, come prevedibile, non ha fatto alcun riferimento alla linea che c’è da attendersi dal nuovo segretario del Pd. Sia per quanto riguarda il tema scottante dei rapporti col Movimento 5 stelle e i renziani di Italia Viva, che per la gestione di un partito dilaniato dalle tensioni interne.

Per tutta la giornata di ieri, però, è apparso evidente il nervosismo tra i suoi ex sodali , che hanno replicato a distanza annunciando l’adesione a Italia viva del sindaco di Missanello, Filippo Sinisgalli, e di Giovanni Santarsenio, «capo dell’opposizione al Comune di Lagonegro». Mentre all’interno del Pd non poteva passare inosservato il silenzio di Salvatore Margiotta, che si è limitato a rilanciare un gelido tweet di auguri al segretario in pectore di Luca Lotti. Lo stesso Margiotta che, per molti maligni, sarebbe stato alla base dell’addio di De Filippo al Pd, quando la contesa tra i due per un posto da sottosegretario nel governo Conte bis si risolse a favore del primo.

Decisamente più ottimista, invece, un fedelissimo di Zingaretti come Piero Lacorazza, ormai ex vice responsabile organizzazione per il Sud e le isole del partito. Un ottimismo dettato dai segnali di continuità tra il partito di ieri e di domani nel primo discorso di Letta da “quasi segretario”. Resterà proprio Zingaretti, d’altronde, l’azionista di maggioranza del nuovo Pd. E c’è da stare certi che avrà ancora un peso notevole quando si tratterà di riempire le caselle.
Le elezioni politiche sono lontane. Ma la partita per ottenere una chance di elezione si gioca anche adesso.

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